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Realismo e allegoria nella Commedia

Dante ha costruito il poema sul modello dei due "libri" di Dio nel senso che ne ha strutturato la materia realisticamente sul modello del mondo e la ha organizzata secondo la prospettiva dell'allegoria dei teologi, sul modello delle Sacre Scritture. Da un lato ogni elemento della struttura dell'opera e del mondo terreno è presentato come un segno di Dio; dall'altro il viaggio ultraterreno di Dante, raffigurato in sé come vero, corrisponde in una prospettiva storica più ampia al cammino dell'umanità verso la salvezza, e la storia della Commedia alla storia dell'uomo.

L'importanza della struttura: la topografia dell'oltretomba dantesco

Queste considerazioni suggeriscono la fondamentale importanza della struttura dell'aldilà rappresentata nel poema, a partire dalla organizzazione fisica dello spazio, dalla topografia, cioè, del mondo ultraterreno. La topografia infatti rende visibile e concreto un sistema di valori astratti: etici, teologici, ideologici e politici. È esemplare in tal senso il destino riservato a Giuda, Bruto e Cassio. Traditori di Cristo e di Cesare, essi sono maciullati dalle tre bocche di Lucifero, nel fondo dell'Inferno: è il punto più lontano da Dio, dove si punisce il più grave dei peccati. t significativo che i tre personaggi siano accomunati: essi infatti hanno colpito le massime istituzioni dell'umanità, la Chiesa (fondata da Cristo) e l'Impero (fondato da Cesare). In questo modo, Dante riafferma sinteticamente e drammaticamente la sua ideologia storico-politica sul ruolo di quelle istituzioni, volute da Dio, nel destino dell'umanità. La struttura e la stessa topografia rivelano compiutamente la sua visione del mondo.
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