Ominide 4479 punti

Nel suo cammino gli si para davanti una lonza che è la prima delle 3 fiere che tenta di impedire a Dante la risalita del colle, allegoricamente rappresenta, insieme al leona e alla lupa.
Nella seconda parte della seconda stanza è introdotta la personificazione della passione che lacera il poeta con un’immagine fisica e intensa. Amore sembra sostituire la donna nella battaglia: si stratta di un dio spietato e crudele. Qui con il termine lima, fa riferimento alla pialla, ma metaforicamente indica il lavoro che deve fare il poeta per rifinire il testo (questo termine venne usao per la prima volta da Catullo). Nelle ultime due strofe il protagonista diventa il poeta stesso, che si augura di poter vedere la donna ridotta nelle sue stesse condizioni. Il suo unico desiderio è la vendetta: poter afferrare quele trecce bionde (topos) per essere come l’orso quando scherza. Quindi, diverso dalla maniera stilnovistica è anche lo stile, già definito “aspro”. A livello fonico sono frequenti nell’intera canzone gli scontri consonantici: prendendo come campione d’analisi la pria strofa, nota le numerose allitterazioni della r: “parlar, aspro, petra…” Il lessico ricercato e spesso ricco di termini rari, contribuisce a una lettura difficile. Le numerose figure retoriche, in particolare le metafore e le personificazioni, contribuiscono a creare immagini intense e a volte violente, appropriate alla battaglia. Non mancano inoltre similitudini, per esempio: come il fiore sta sulla cima degli alberi, così la donna è in cima ai pensieri del poeta. La canzone è insomma ricca di artifici retorici.

Hai bisogno di aiuto in Divina Commedia?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email