Ominide 4479 punti

Dante non ricorda come entrò in questa selva. Il peccato di Dante si caratterizza come indifferenza che porta a un distacco dal fervore religioso. Al momento dell’inizio del traviamento morale, dopo la morte di Beatrice, abbandonò la via che porta a Dio. La selva oscura, come già detto è il simbolo dello smarrimento, invece il colle che è illuminato dai raggi del sole, sarà il simbolo della virtù. Infatti per sopravvivere al male, prima dell’intervanto divino (rappresentato dalla fede e personificato in Beatrice), l’uomo ha bisogno della ragione. La ragione serve per espiare i propri peccati e viene personificata in Virgilio, e che rappresenta il lògos o l’arazio che è alla base della filosofia. E quindi possiamo dire che Virgilio e Beatrice sono delle allegorie che raffigurano la ragione e la fede. La valle invece rappresenta la selva dove si è smarrito. Dante parla del sole dietro la collina chiamandolo “pianeta”, lo chiama così perché secondo il sistema tolomaico , il sole ruotava attorno alla terra, posta al centro dell’universo. Il sole, qui rappresenta la grazia divina, quindi già sulla terra lui pensa di poter aspirare alla felicità. Il sole della Grazia quindi con la sua luce dissipa le tenebre del peccato e indirizza ogni uomo sulla retta via. Qui il poeta presenta la disposizione del suo animo tramite un paragone, infatti lui paragona la sua situazione a quella di un naufrago che con molta ansia e pericolo finalmente giunge a riva e si volta per guardare il pericolo al quale è appena sfuggito.

Hai bisogno di aiuto in Divina Commedia?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email
Consigliato per te
Come fare una tesina: esempio di tesina di Maturità