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La concezione dell'universo dantesca è geocentrica: i 9 cieli concentrici, trasparenti, materiali ruotano intorno alla Terra, provocando un suono armonioso.
I primi 7 sono detti PLANETARI perchè prendono nome dal pianeta che è incastonato in essi e sul quale Dante approda.

1.Cielo della Luna(è il più lento e quello con la circonferenza minore).
2.Cielo di Mercurio
3.Cielo di Venere
4.Cielo del Sole
5.Cielo di Marte
6.Cielo di Giove
7.Cielo di Saturno
8.Dopo c'è il cielo delle stelle fisse cioè delle costellazioni. Dante approda sulla costellazioni dei gemelli.
9.Cielo mobile con la massima circonferenza è quello che ruota più velocemente.

Superato il primo mobile (10° cielo) si arriva nell'Empireo (cielo di fiamma ossia luminoso). È un cielo infinito e nell'Empireo hanno sede Dio, i beati e gli angeli. I beati risiedono in una sorta di immenso anfiteatro e siedono sui gradoni di questo. L'anfiteatro chiamato candida rosa : rosa perchè nella forma appare come una rosa, candida perchè i beati sono sono vestiti di bianco e sono luminosi. Dante alla fine del suo percorso giunge al centro della candida rosa. I beati scendono nei vari cieli (ognuno in quello che ha influito maggiormente nella loro vita terrestre) e incontrano Dante, perchè se Dante incontrasse tutti i beati alla fine

1. non ci sarebbe simmetria con gli altri 2 regni.
2. Serve a far capire a Dante e al lettore che le anime non godono tutte dello stesso grado di beatitudine. Infatti aumenta mano a mano che si sale. Ma tutte le anime sono perfettamente beate, non desiderano avere di più.

Anime che Dante incontra
1. Cielo della Luna: Dante incontra le anime femminili di suore che non hanno mantenuto fede ai voti per volere di altri (violenza). Qui si incontra con Piccarda Donati che gli mostra Costanza D'Altavilla. Le anime hanno ancora fattezze umane, hanno il volto anche se non ben definito.
2. Cielo di Mercurio: le anime sono dei fasci luminosi. Dante incontra gli spiriti attivi che si sono distinti per le loro azioni in terra, ma che hanno agito per desiderio di gloria (fama terrena). Qui incontra Giustignano (6° canto canto politico) che fa un discorso che occupa tutto il canto.
3. Cielo di Venere: Dante incontra gli spiriti amanti che non hanno dedicato tutto il loro amore per Dio. Amanti in senso lato di amicizia e di amare come passione. Qui incontra Carlo Martello.
4. Cielo del Sole: Dante incontra gli spiriti sapienti, in corone di luce che ruotano intorno a Dante Virgilio. Dante dialoga con San Tommaso che tesserà l'elogio di San Francesco. Dialogherà con San Bonaventura da Bagnoregio che loda San Domenico.
5. Cielo di Marte: Dante incontra gli spiriti combattenti per la fede. Questi formano muovendosi una croce luminosa da questa croce scende l'anima di caccia guida, che ha un lungo colloquio con Dante. Sono tante importanti perché gli spiegherà il significato di molteplici cose e il confermerà l'esilio.

6. Cielo di Giove: Dante si trova nel cielo degli spiriti giusti, queste anime si presentano in una grandiosa figura. C'è una scritta "diligiate instituiam qui iutecatem terram". Questa scritta è fatta dagli spiriti. La m finale di terram piano piano si ingrandisce e alla fine diventa un'aquila, simbolo della monarchia. La pupilla dell'Occhiobello dell'Aquila è costituita dallo spirito direi Davide.
7. Cielo di Saturno: Dante si trova nel cielo degli spiriti contemplativi. Qui si troverà davanti ha una scala luminosa lungo la quale salgono e scendono questi spiriti qui incontra San Pier Damiani e San Benedetto.

Cielo delle stelle fisse: Dante giunge nella costellazione dei gemelli e da lì a una visione della terra a. Assiste ad un primo trionfo di Maria e di Cristo in queste cielo dante viene sottoposto a tre esami da parte di San Pietro San Giacomo e San Giovanni.
San Pietro lo interroga sulla fede
San Giacomo lo interroga sulla speranza
San Giovanni lo interroga sulla carità.
Dante supera queste tre prove e poi c'è una violenta invettiva di San Pietro conti suoi successori (I papi e la chiesa) . Durante quest'invettiva ci dimentichiamo, a causa dei toni, di essere in paradiso. Qui Dante incontra anche Adamo.

Cielo mobile : Dante ha una prima visione di Dio. Circondato da nove cerchi che sono le nove schiere angeliche, ciascuna delle quali è designata al movimento di un cielo Dante giunge con Beatrice nel empireo chi è infinito e immobile. Nell'empireo hanno sede Dio e beati.

Cielo di fiamma ai margini di questo cielo ci sono dei fiori e delle api (scintille luminose che sembrano api) sono in realtà angeli, che attingono dal fiume la grazia e la portano ai fiori, i beati.

Questo fiume diventa un gigantesco anfiteatro dove siedono i beati vestiti da un abito bianco. Dante e Beatrice sono al centro; l'anfiteatro è detto candida Rosa. Quando Dante si volta per chiedere a Beatrice spiegazioni sulla candida rosa trova San Bernardo. San Bernardo tranquillizza Dante e indica Beatrice insieme alle altre anime beate.
Le anime nella candida Rosa sono distribuite con un criterio. La candida Rosa è divisa in due parti una divisione verticale e uno orizzontale. Nella parte sinistra si trovano coloro che credettero in Cristo venturo, qui tutti i seggi sono occupati. A sinistra ci sono coloro che credettero in Cristo venuto, qui ci sono ancora dei seggi liberi , tra cui uno riservato a Errigo VIII. Costituiscono la linea di divisione due file di seggi. Al primo grado di beatitudine c'è Maria e formano la divisione: Eva, Rachele, Sara, Rebecca, Giuditta e via via altre donne dell'antico testamento (neppure Dante nomina tutti coloro che compongono la divisione). Di rimpetto a Maria c'è San Giovanni Battista, sotto di lui c'è San Francesco, San Benedetto etc..
Nella parte bassa della candida rosa ci sono i bambini che si sono salvati per merito degli adulti.
Le anime si presentano a Dante nella candida rosa nelle loro fattezze umane. Le anime sentono, condividono i dolori degli uomini e quindi c'è questa sollecitudine per le vicende terrene. I temi terreni sono presenti nel Paradiso, così come sono presenti nelle altre cantiche. Dante non concepisce la poesia come qualcosa di slegato dal mondo, è giusto che sia così perchè la terra è qualcosa di finito, mentre il Paradiso rappresenta l'infinito, ma l'infinito comprende anche il finito. È una sorta di sintesi di tutto. San Pietro lancia un'invettiva contro i suoi successori. Lo stile si eleva, è epico, tragico, soprattutto quando Dante celebra Dio, di cui egli stesso diventa partecipe. Dante per raccontare la grandezza di Dio usa il tono epico, quando ad esempio descrive la sua emozione. Abbiamo sia toni epici che lirici.

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