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Il peccato è un comportamento umano che trasgredisce le regole etiche e divine. Dante Alighieri famoso scrittore del periodo medioevale come anche al suo seguito Giovanni Boccaccio, nella sua opera “Divina Commedia” rivelò i tre peccati capitali più fatali e coinvolgenti dell’uomo: lussuria, avarizia e superbia. Ognuno di questi peccati nell’opera vengono rappresentati in tre animali: lonza, lussuria; leone, superbia; lupa, avarizia presenti nella selva oscura, un luogo privo di luce in cui il peccato e il male lo conducono quasi alla morte, appaiono minacciose e in cerca di impedire il suo cammino verso la salvezza divina.
Il cammino di Dante è suddiviso in tre luoghi: inferno, purgatorio e paradiso, il suo compito è di trovare la salvezza dal peccato attraverso le tre guide: Virgilio simbolo della ragione e riconosce il bene; Beatrice simbolo della grazia e san Bernardo che introduce Dante alla visione di Dio. Insieme a Virgilio vede e riconosce i peccati tramite la suddivisione dei cerchi. All’inizio Dante conosce e vede uomini che non riconoscevano la liberazione\riscatto, bambini non battezzati e grandi poeti dell’antichità che sperano di poter vedere Dio. Andando avanti vide un vero e proprio inferno a causa della presenza di Minosse nelle vesti di giudice, personaggi fiorentini come Ciacco, avversari politici e nemici. Oltre loro ci furono degli spettacoli punitivi, anime dannate come gli incontinenti, i lussuriosi, i golosi, gli avari e prodighi, gli iracondi e gli accidiosi. Oltre le mura della città di Dite, città del demonio, Dante incontra gli eretici, coloro che non credevano in Dio; i violenti, assassini e tiranni; i suicidi, mutanti e gli scialacquatori che erano contro se stessi; i bestemmiatori erano contro Dio; i sodomiti erano contro l’arte. Oltre a coloro incontrò lo sterminatore che presentava dieci bolge dove venivano puniti i seduttori, gli adulatori, i simoniaci, gli indovini, i barattieri, gli ipocriti, i ladri, i consiglieri di fede, i seminatori di discordie. Continuando il cammino di cerchio in cerchio, arriva ad un lago ghiacciato: la palude di Cocito, in questo lago sono immersi in modo diverso i traditori dei congiunti, della patria, degli amici, dei benefattori; al centro del lago troviamo Lucifero angelo caduto che dilania con le tre bocche le tre teste dei grandi traditori dell’impero e di Cristo: Bruto, Cassio e Giuda. Con Dante ogni peccato nell’inferno presenta una pena diversa, da quella meno crudele a quella più crudele in base al peccato che è stato commesso.

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