Concetti Chiave
- Dante scrive la "Comedìa", ribattezzata "Divina Commedia" da Boccaccio, evidenziando un passaggio dall'inizio turbato a una conclusione felice.
- L'opera è composta da 100 canti, suddivisi in tre cantiche: Inferno, Purgatorio e Paradiso, con stili diversi per ciascuna sezione.
- Dante si ispira a modelli medievali di visione, tra cui la leggenda musulmana di Maometto e l'Eneide di Virgilio, per il suo viaggio nell'aldilà.
- I figli di Dante, Pietro e Jacopo, contribuiscono alla diffusione dell'opera curando le edizioni complete delle tre cantiche.
- Ogni canto presenta una struttura di terzine di endecasillabi, con una media di 145 versi, variando nel numero e nella complessità dei personaggi e degli episodi narrati.
Cosa rappresenta Dante e la Divina Commedia?
Tutti i 1000 anni che dividono Dante dall’età romana seguono la koinè culturale (= unità culturale e linguistica costituita dal latino) che era scritta nel volgare del sì.
Dante scrive l’ultima delle sue opere intitolata “Comedìa” e nel 1350 Boccaccio, che era stato incaricato dal popolo di Firenze di commentare l’opera, la intitola Divina Commedia.
Perché Dante la chiama “Commedia”? Dante scrive a un amico, il principe Cangrande della Scala, affermando che la Commedia è diversa dalla tragedia in quanto la prima dopo un inizio turbato ha una conclusione felice.
Stili e Temi della Commedia
Dante si ispira al contenuto delle tre cantiche : Inferno, Purgatorio, Paradiso.
Per l’Inferno adotta lo stile comico, per il Paradiso lo stile sublime o tragico, per il Purgatorio lo stile elegiaco.
Perché Boccaccio la chiama “Divina”? Perché tutte le vicende narrate si svolgono nell’aldilà.
Composizione : la maggioranza dei critici ritiene che l’opera sia iniziata nel 1304 (dopo che Dante si dissocia dal bruciare la città)con l’inizio dell’Inferno. Nel 1312/1313 ha già iniziato a scrivere il Purgatorio fino al 1316 quando comincia il Paradiso fino alla sua morte (1321).
I figli Pietro e Jacopo divennero commentatori dell’opera e curarono l’edizioni dei manoscritti completi delle tre commedie.
L’opera ha 100 canti, 33 per ciascuna cantica (Inferno,Purgatorio, Paradiso), anche se la prima cantica ne ha 34 perché il primo canto fa da proemio di tutta l’opera.
Ogni canto è diviso in strofe che sono terzine di endecasillabi di rima incatenata; il numero dei versi di ciascun canto oscilla, non è uguale, di media 145 versi.
Alcuni canti costituiscono la narrazione di un singolo episodio, altri hanno 3-4 personaggi per ogni canto, altri ancora durano ben 3 canti.
Modelli e Visioni Medievali
Il viaggio segue il modello di narrazioni frequenti nel Medioevo, le visioni.
Una visione di riferimento è di area musulmana: una leggenda musulmana racconta l’ascesa di Maometto al cielo per tre giorni nel VI secolo d.C. Al suo ritorno, Maometto scrive il Corano raccontando le meraviglie viste.
I critici ritengono che il primo modello di Dante sia però Virgilio il quale nell’Eneide immaginò che Enea, grazie alla Sibilla Cumana, poté scendere nell’Ade e incontrare nei Campi Elisi suo padre Anchise che gli rivelò il futuro di Roma.
Poi nella seconda lettera ai corinzi si dice che San Paolo, dopo essere stato rapito a Damasco, ebbe una visione completa dell’Aldilà.
Egli non aveva conosciuto direttamente Gesù, infatti prima lui era un persecutore dei cristiani e dal momento della visione si convertì e divenne predicatore del Vangelo.
Dante nel 1° canto dice che dopo Enea e San Paolo lui stesso sarà il 3° a compiere il viaggio nell’aldilà ritornando con la memoria di ciò che aveva visto.
In quel periodo c’erano molte visioni, racconti scritti in latino dove venivano trattate le sofferenze dei cattivi nell’aldilà; erano ispirate alla Bibbia perché già in quella Ebraica si parlava delle grida di dolore dei cattivi nella Geenna.
Queste sono: “La navigazione di San Brandanno”, “la leggenda del purgatorio di San Patrizio,” “Il libro delle figure da Gioacchino del fiore”, etc.
Domande da interrogazione
- Cosa rappresenta la Divina Commedia di Dante?
- Quali stili utilizza Dante nelle tre cantiche della Commedia?
- Qual è la struttura dell'opera in termini di canti?
- Quali modelli ispirano il viaggio di Dante nell'aldilà?
- Come si collega la Divina Commedia alle visioni medievali?
La Divina Commedia rappresenta un viaggio nell'aldilà, seguendo una koinè culturale che unisce il latino al volgare. Dante la definisce "Commedia" per la sua conclusione felice, in contrasto con la tragedia.
Dante adotta stili diversi per ciascuna cantica: lo stile comico per l'Inferno, lo stile sublime o tragico per il Paradiso e lo stile elegiaco per il Purgatorio.
La Divina Commedia è composta da 100 canti, con 33 canti per ciascuna cantica, eccetto l'Inferno che ne ha 34, poiché il primo canto funge da proemio.
Il viaggio di Dante si ispira a modelli medievali, come le visioni, e a figure classiche come Virgilio, che nella sua opera Enea descrive l'ascesa nell'Ade.
La Divina Commedia si inserisce in una tradizione di visioni medievali, che trattano le sofferenze nell'aldilà, ispirandosi a racconti biblici e leggende come quella di San Brandanno e San Patrizio.