Vita di Dante Alighieri

Dante Alighieri

Nacque a Firenze nel 1265, da una famiglia nobile proveniente dalla Val Padana.
Il cognome Alighieri era di linea femminile, ecco perché negli archivi di Firenze non ci sono tracce di Dante.
Perse la mamma intorno ai 4-5 anni e fu cresciuto probabilmente dalla zia e dalla sorella maggiore, ma grazie alla buone condizioni economiche fece ottimi studi.
Secondo alcuni fu Brunetto Latini il suo insegnante, secondo altri Dante era autodidatta; tutte queste testimonianze sono poco attendibili perché fatte dopo la sua morte.
Nel 1280 iniziò a scrivere poesie; ne inviò una a Cavalcanti che gli rispose con un sonetto e divennero amici.
Fece amicizia anche con Forese Donati, ma litigavano spesso attraverso Tenzoni ( = sonetti di attacchi ed ironie).
Scrisse un componimento con altri poeti : “Le sessanta donne più belle di Firenze”.

A quattordici anni fu promesso sposo a Gemma Donati, più piccola d’età, da cui poi ebbe tre figli: Pietro, Jacopo e Antonia.
Lui si innamorò di Beatrice, sua coetanea e figlia di Folco Portinari; lei andò sposa a Simone dei Bardi.
Dante le dedica molte liriche.
Nel 1290 Beatrice morì probabilmente di parto e nel 1294 Dante raccolse le poesie a lei dedicate in un libro, “Vita nuova”.
Per consolarsi si avvicinò alla filosofia e parlò degli anni dopo la morte di Beatrice come smarrimento morale che secondo alcuni è dovuto a molti amori, quindi a una trasgressione erotica, secondo altri Dante si voleva avvicinare alla poesia epicurea.
Nel 1295 iniziò l’attività politica. Per farlo si dovette iscrivere a una corporazione e scelse quella di Medici e Speziali dimostrando anche interessi naturalistici.

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