Vita di Dante Alighieri riassunto

Dante Alighieri nacque a Firenze in un giorno compreso tra il 22 maggio e il 13 giugno 1265 e morì a Ravenna il 14 settembre 1321.
Poeta, scrittore e politico italiano, è considerato il padre della lingua italiana. E' l'autore della Comedìa, divenuta famosa con il titolo di "Divina Commedia" attribuitale da Giovanni Boccaccio; universalmente considerata la più grande opera scritta in Italiano e uno dei più grandi capolavori della letteratura mondiale.
Dante è conosciuto come il Sommo Poeta o, per antonomasia, il Poeta.
Egli nacque nell'importante famiglia fiorentina degli Alighieri, legata alla corrente dei guelfi, opposta ai ghibellini, che si divisero poi in guelfi bianchi e guelfi neri.
Il padre svolgeva la professione di cambiavalute; la madre (Bella degli Abati) apparteneva a un'importante famiglia ghibellina.

Nel 1295 il poeta sposa la moglie Gemma, dello schieramento dei guelfi neri. Dante, guelfo bianco, pensava che papa e capo del governo dovessero essere tra loro indipendenti. Ebbe da Gemma tre figli: Jacopo, Pietro e Antonia.
A Firenze ebbe una carriera politica di discreta importanza. Nel 1295 si immatricolò all'Arte dei Medici e degli Speziali.
Nel 1302, dopo scontri tra fazioni opposte di guelfi, Dante fu esiliato e non tornò mai più a Firenze. Morì a Ravenna di ritorno da un'ambasceria a Venezia dopo aver contratto la malaria.
Dei suoi studi non si sa molto: è ricostruibile tuttavia dalle sue opere, che ci inducono a pensare che fosse un attento conoscitore sia del trivium che del quadrivium.
Ovviamente la cultura ufficiale delle Università era essenzialmente in lingua latina, quindi la sua cultura è basata principalmente su autori latini, come Virgilio.
L'amore per Beatrice Portinari, sbocciato quando il poeta aveva solo 9 anni, portò alla creazione del Dolce Stil Novo, nuova concezione dell'amor cortese sublimata da un'intensa sensibilità religiosa.
La Comedìa è la sua più grande opera, definita tale sia perché scritta in stile comico sia perché, come diceva il poeta, le commedia iniziano male e finiscono bene.
Pubblicò l'Inferno intorno al 1313, il Purgatorio nei due anni successivi e il Paradiso nel 1316.
Il poema è diviso in 3 Cantiche ciascuna formata da 33 canti (più uno d'introduzione). Ogni canto si compone di terzine di endecasillabi.
Si narra di un viaggio immaginario nei tre regni dell'aldilà, nei quali si proiettano il bene e il male del mondo terreno, compiuto dal poeta quale "simbolo" dell'umanità.
Dante è accompagnato in Inferno e Purgatorio da Virgilio e nel Paradiso da Beatrice e san Bernardo.

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