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Analisi del testo Guido, i' vorrei che tu e Lapo ed io di Dante Alighieri

Il sonetto è rivolto a Guido Cavalcanti e a Lapo Gianni, grandi amici di Dante e poeti del "dolce still novo".
Il tema dominante del sonetto è il desiderio del poeta di evadere dalla realtà quotidiana, trasportando se stesso ed i suoi amici in un'atmosfera di sogno e magia.
Dante vorrebbe che egli, Guido e Lapo fossero trasportati per mare su un vascello, senza che né burrasca né altre avversità potessero turbare la loro situazione di sogno. Inoltre il poeta desiderebbe avere sulla stessa imbarcazione anche monna Vanna, cioè madonna Giovanna, la donna amata da Cavalcanti; monna Lagia, colei che ispirò Lapo Gianni; nonché la sua donna. In questo modo i tre amici, insieme alle rispettive donne, potrebbero parlare sempre d'amore ed essere felici.
Dante, nel sonetto, cita esplicitamente i nomi delle due donne amate da Guido e Lapo; per quanto concerne la sua, invece, utilizza una circonlocuzione: "quella ch'è sul numer de le trenta". Il poeta si riferisce ad una sua opera precedente, andata perduta, in cui aveva celebrato le sessanta donne più belle di Firenze. Adesso vorrebbe con lui, sul vascello, quella che figura al trentesimo posto della particolare graduatoria; quindi non Beatrice, che aveva il nono posto.

Nel sonetto sono espresse due tematiche care ai poeti del "dolce stil novo": l'amore e l'amicizia. Il primo è un sentimento vissuto in maniera essenzialmente spirituale; la seconda viene intesa da Dante come una caratteristica delle persone che conoscono l'amore, in particolare dei poeti che parlano d'amore nei loro versi.
Dante, facendo condividere ai due amici la sua stessa situazione di sogno, vuole raggiungere un duplice scopo: stabilire un legame, per quanto concerne l'ispirazione poetica, tra i vari esponenti del "dolce stil novo", ed operare una selezione nel pubblico di lettori, rivolgendosi a quelli dallo spirito più colto e raffinato.
nel sonetto si notano le influenze dei poeti provenzali (in particolare del cosidetto "plazer", cioè l'elenco delle cose piacevoli), quindi della letteratura francese in lingua d'oc, e degli scrittori appartenenti alla tradizione dei romanzi cavallereschi del "ciclo bretone" in lingua d'oil.
il componimento si presenta formato da versi endecasillabi, in rima secondo lo schema ABBA, ABBA, CDE, EDC.

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