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Guido, i’ vorrei che tu e Lapo ed io

Il sonetto esprime il desiderio del poeta di esser posto da un incantatore in un piccolo vascello (che rappresenta la poesia. Quindi la realizzazione di questo desiderio sembra che Dante la affidi soltanto alla poesia) insieme ai due suoi più cari amici, Guido Cavalcanti e Lapo Gianni, e alle loro tre donne: monna Vanna. Monna Lagia e la donna di Dante, qui indicata misteriosamente. In questa navicella andrebbe libera per il mare secondo il volere del suo equipaggio. Il tema principale trattato è quello dell’amicizia. Dante in questo sonetto affronta un altro tema, quello dell’amicizia che si affianca al motivo principale del dolce stil novo, ovvero quello dell’amore. Guido Cavalcanti e Lapo Gianni sono protagonisti dell’elaborazione di un nuovo stile detto dallo stesso Dante “dolce stile”, che, partendo dalla tradizione lirica cortese, ne supera gli artifici per ricercare una più profonda unione fra vita e poesia. Il poeta, rappresenta il suo sogno di essere magicamente posto su un vascello libero di navigare secondo la volontà dei presenti.A far loro compagnia sono monna Vanna e monna Lagia, donne amate rispettivamente da Cavalcanti e Lapo Gianni, e una terza, non identificata, che è escluso che possa essere Beatrice.

Si tratta di una dimensione fiabesca e irreale che vuole liberarsi delle logiche mercantili dei Comuni per ambire a una civiltà cortese.

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