Studi sempre di notte? I consigli per farlo in maniera efficace

Giulia.Onofri
Di Giulia.Onofri
consigli su come studiare di notte

Capita sempre più spesso che gli impegni giornalieri sono talmente tanti e diversi che molto spesso non riusciamo a concludere quelli che sono i nostri doveri.
A questa tendenza sempre più diffusa non si sottraggono certo gli studenti, soprattutto tra quelli universitari che sono assorbiti già da esperienze lavorative, e che quindi spesso approfittano e sfruttano il tempo notturno per studiare e non rimanere indietro.
Ma al di là di questi casi, capita anche a tutti gli universitari, soprattutto a ridosso degli esami, di approfittare anche della notte per ripassare il programma.
Usare qualche volta il tempo notturno per recuperare ciò che non si è fatto di giorno va bene purché non diventi un’abitudine ordinaria che, per i motivi citati in precedenza, a lungo andare si rivelerebbe malsana sia per il corpo che per a mente.

Meglio studiare di notte o di giorno?

Ovviamente studiare durante la notte o durante il giorno non può essere equivalente perché il fisico e quindi anche le energie mentali si adeguano ovviamente anche al ciclo della natura e ai bisogni biologici di ogni uomo che è programmato per ‘spegnere il pensiero’ di notte e riposare dopo le fatiche della giornata.
Per questo è sicuramente più facile mettersi sui libri con il sole fuori, tuttavia con un qualche accorgimento per mantenere alta la concentrazione si possono comunque ricavare profitti dallo studio serale o notturno .

1. Una cena leggera

Per studiare bene, non bisogna appesantire il fisico con cibi troppo pesanti poiché l’effetto in tal caso è più facile che sia controproducente perché si sa, se si mangia troppo è più facile abbandonarsi al sonno!
È meglio quindi mantenersi leggeri e magari interrompere lo studio con qualche spuntino che può eventualmente ricaricare le energie.

2. Piccole pause

Uno studio continuo per troppo tempo senza interruzioni può rivelarsi controproducente in quanto rischiamo di esporre l’attenzione ad una maggiore distrazione. È consigliato invece interrompere con piccole pause, magari ascoltando qualche canzone, scrivendo ad un amico, facendo qualche esercizio di ginnastica o stretching a casa, o sgranocchiando qualcosa per staccare un po’ ed essere subito dopo pronti ad immergersi di nuovo nelle pagine dei libri.

3. Cambiare posizione

Rimanere immobili nella medesima posizione per ore può affaticare sia la mente che il corpo e quindi favorire l’arrivo del sonno. È bene quindi cambiare posizione appena iniziamo a sentirci affaticati, magari cambiando luogo o postazione di studio in casa.
L’importante è comunque non scegliere mai posti troppo comodi come il letto o la poltrona ma rimanere sempre in posizione eretta su una sedia o spalle al muro se decidiamo ad esempio di sederci per terra!

4. Acqua fredda

Si sa che i rimedi antichi sono sempre un po’ rudi ma alo stesso tempo sempre efficaci!
Se sentite che il sonno avanza, cosa c’è di più efficace che lavarsi il viso con un po’ di acqua fredda?
Insomma se vi state per addormentare fate così e vedrete che, come per magia, il sonno andrà via al’istante!

5. Temperatura mite

Sia la sessione invernale che quella estiva sono esposte alle temperature dell’anno più estreme! Per questo, fate in modo che l’ambiente in cui scegliete di studiare sia climatizzato nel modo giusto: fresco d’estate e caldo di inverno altrimenti sarà più il tempo che perderete a sventolarvi o a coprirvi rispetto a quello quello speso a studiare!

6. Il caffè non è la soluzione!

Chi pensa che il caffè sia un alleato insostituibile durante le notti trascorse sui libri, si sbaglia!
Il caffè e le bevande energizzanti in generale infatti dovrebbero essere evitate la notte, soprattutto se diventa un'abitudine.
Se prese con parsimonia qualche volta, non provocano danni, ma se assunte con maggiore frequenza, oltre a provocare disturbi fisici come la produzione acida gastrica provocata da troppa caffeina, possono anche in qualche modo essere nocive per la psiche provocando insonnia, irritabilità, ansia e nervosismo.
Meglio dunque sorseggiare una bella tisana calda se state preparando esami nella sessione invernale, o un bel tè freddo deteinato se volete rinfrescarvi dall’afa della sessione estiva.
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20 novembre 2019 ore 15:30

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