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La tavola periodica degli elementi


Introduzione


La tavola periodica nasce grazie al contributo del chimico russo Mendeleev che nel XIX ne organizzò un primo abbozzo.
Il successo del suo lavoro fu garantito da alcune importanti intuizioni:
• Le proprietà degli elementi si ripetevano con certa regolarità
• Le colonne non dovevano necessariamente avere la stessa lunghezza
• Possono esistere elementi ancora non scoperti
• L’ordine degli elementi segue la massa atomica
Studi successivi hanno dimostrato che il volume atomico si ripete in modo analogo alla massa atomica successivamente si scoprì che non era la massa atomica a causare la periodicità degli elementi ma dalla disposizione degli elettroni sull’ultimo orbitale che caratterizza le proprietà chimiche.
Configurazione elettronica e struttura sulla tavola periodica
La moderna tavola periodica è costituita da righe e colonne. Le righe prendono il nome di periodo mentre le colonne prendono il nome di gruppo.
Nei gruppi vengono disposti tutti gli elementi che, disponendo dello stesso numero di elettroni sull’ultimo orbitale (valenza), presentano lo stesso comportamento chimico.
La tavola periodica inoltre può essere divisa in blocchi, a seconda della configurazione elettronica più esterna ritroviamo il blocco s,il blocco p, il blocco d e il blocco f.

Su ogni gruppo è indicato un numero romano accompagnato dalla lettera A o dalla lettera B. Il numero indica il numero di elettroni presenti sull’ultimo orbitale mentre la lettera B indica che si tratta degli elementi di transizione. Gli elementi che si trovano in corrispondenza della linea di demarcazione prendono il nome di anfoteri perché possono comportarsi sia come metalli sia come non metalli.
I gruppi accompagni dalla lettera A prendono diversi nomi:
• I A metalli alcalini
• II A metalli alcalini terrosi
• III A terrosi
• IV A gruppo del carbonio
• V A gruppo dell’azoto
• VI A gruppo dell’ossigeno
• VII A alogeni
• VIII a gas nobili
I gas nobili sono elementi stabili ovvero elementi che non hanno bisogno di formare legami perché hanno raggiunto la loro stabilità energetica completando il loro ultimo orbitale con otto elettroni (regola dell’ottetto).
L’unico elemento appartenete al gruppo dei gas nobili che ha raggiunto la sua stabilità energetica completando il suo orbitale più esterno con solo due elettroni è l’elio.
gli elementi che non appartengono all’ottavo tendono a raggiungere la stabilità energica formando legami con altri elementi da assomigliare al gas nobile corrispondente.
Esempio
Il sodio è un elemento appartenente al gruppo I A , è un metallo alcalino ed essendo un metallo è disponibile a cedere il suo unico elettrone dell’ultimo orbitale (3s) per raggiungere la stabilità.

Così il sodio perdendo l’unico elettrone nell’orbitale 3s avrà una configurazione simile al neon (un gas nobile), diventando così uno ione positivo.

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