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Tavola periodica: Dobereiner, Newlands, Mendeleev


Molti scienziati nel corso del XIX secolo si cimentarono nell'opera di classificazione degli elementi in base alle loro proprietà chimico-fisiche. Non sfuggì loro la somiglianza tra alcuni di questi elementi e tentarono di raggruppare in gruppi secondo un valido criterio di classificazione. Il chimico tedesco Johann Wolfgang Döbereiner nel 1817 individuò alcune serie costituite da 3 elementi e formulò pertanto la legge delle triadi individuando 4 serie (litio sodio potassio, calcio stronzio bario, zolfo selenio tellurio, cloro bromo iodio).
Basandosi sugli studi di Cannizzaro sulla massa atomica relativa ovvero peso atomico l'inglese John Newlands ordinò gli elementi secondo questo criterio e li numerò a partire dal idrogeno. Notò che dopo i primi 7 elementi l'ottavo aveva caratteristiche simili al primo e lo collocò sotto di esso formando 7 colonne. La legge di periodicità che regolava la posizione degli elementi per analogia alle note musicali viene chiamata legge delle ottave. Dopo il diciannovesimo elemento però la periodicità si interrompeva.
Il chimico Russo Dimitri Mendeleev nel 1869 pubblicò sul Giornale della società chimica russa una tabella nota come tavola periodica in cui ordinava i 63 elementi allora noti secondo valori crescenti di peso atomico ovvero massa atomica relativa. Così facendo notò che gli intervalli disuguali comparivano sulla stessa riga elementi con caratteristiche simili e che questi quindi obbedivano ad una legge periodica. Presto però riscontro né delle incongruenze e in contrasto con la legge da lui enunciata scambio la posizione reciproca delle coppie di tellurio-iodio e cobalto-nichel anteponendo gli elementi con una massa atomica relativa maggiore. Si rese conto dell'esistenza di altri elementi con queste ipotesi lascio varie caselle vuote. Riuscendo individuare le proprietà chimiche degli elementi ancora ignoti successivi al boro, l'alluminio, e al silicio che secondo l'etimologia greca eka-boro,eka-alluminio ed eka-silicio. Nel 1872 pubblicò una nuova versione della tavola periodica in lingua tedesca
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