Scopo:
Osservare e spiegare il comportamento del cloruro di sodio a contatto con l’acqua.

Strumenti di misura:
Matraccio tarato⇾Capacità 100mL
Becher⇾Capacità 50mL
Spruzzetta⇾Capacità 500mL
Bilancia Tecnica digitale a un piatto⇾Sensibilità 10⁻²\Capacità 200g
Pipetta⇾Sensibilità 0,5 mL\ Capacità 3,0mL
Attrezzatura:
Spatola in plastica
Vetro da orologio
Imbuto di vetro
Dati forniti:
Molarità della soluzione⇾ 0,4 mol/L
Volume soluzione⇾ 100 mL⇾0,1L

Reattivi:
H₂O-acqua
Elementi dell’etichetta
Etichettatura secondo il regolamento (CE) n. 1272/2008: non applicabile.
Pittogrammi di pericolo: non applicabile.
Componenti pericolosi che ne determinano l’etichettatura: nessuno
NaCl-cloruro di sodio ,salgemma, sale comune, sale marino, sale
Elementi dell’etichetta

Etichettatura secondo il regolamento (CE) n. 1272/2008: non applicabile.
Pittogrammi di pericolo: non applicabile.
Componenti pericolosi che ne determinano l’etichettatura: nessuno

Procedimento:
Prima di effetuare l’esperimento calcoliamo i dati mancanti:
la massa(g) del soluto (NaCl).
Prima di calcolare la massa,però, ci occorrono il numero di moli del soluto sapendo sia la moralità(0,4mol/L) che il volume della soluzione(0,1L).
Quindi eseguiamo questi cacoli:

M=nsoluto(mol)/V(L) ⟶ nsoluto= M(mol/L)*V(L)

nsoluto= 0,4*0,1=0,04mol

Avendo adesso il numero di moli del soluto possiamo ricavare la massa di esso.
Calcoliamo però prima la massa molare del soluto.

MM=23(Na)+35(Cl)=58g/mol

nsoluto= massasoluto(g)/MM(g/mol) ⟶ massasoluto= massasoluto(g) *MM(g/mol)
massasoluto= 0.04*58=2.32g

Avendo adesso tutti i dati che ci occorrono si può passare al procedimento pratico della prova.

controllo dello stato degli strumenti che si andranno a utilizzare.
vetro da orologio sul piatto della bilancia
tariamo la bilancia.
Preleviamo 2,32g di cloruro di sodio (NaCl) dal becher e lo poniamo sul vetro da orologio.
Inseriamo acqua distillato(H₂O) nel matraccio,con capacità 100 mL,senza arrivare all’incisione della tacca.
poniamo un imbuto sul collo del matraccio e facciamo scendere il soluto dal vetrino con l’aiuto della spatola.
Puliamo da eventuali residui di materiale solido sia il vetro da orologio sia l’imbuto con qualche goccia di H₂O.
collochiamo il tappo ermetico sull’estremità del matraccio e agitiamo fino all’omogenità della soluzione.

Noteremo che il livello della soluzione si è abbassato così reinseriamo ,con l’aiuto della pipetta, H₂O fino a raggiungere con il menisco la tacca incisa nel matraccio.


Osservazioni e conclusioni:

Durante la prova ho potuto osservare che il cloruro di sodio scinde i propri legami a contatto con la molecola dell’acqua,formata da 2 atomi di idrogeno carichi positivamente (H⁺)e un atomo di ossigeno carico negativamente (O ˉ),.


Quindi il cloro attrae a se gli atomi di idrogeno carichi
positivamente mentre il sodio si lega con gli atomi di ossigeno carichi negativamente.
Il volume del solvente diminuisce con la presenza del cloruro di sodio perchè diminuisce il volume tra i legami delle molecole dell’acqua.

Abbiamo utilizzato il matraccio al posto di altri dispositivi perchè ci consente una precisione abbastanza elevata in confronto ad un baker o ad un cilindro graduato.
Il matraccio ,infatti, ha un collo lungo e stretto questo fa si che la superficie della circonferenza è minore. Grazie alla superificie così ristretta l’errore è minore e si può osservare più facilmente la variazione del volume.

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