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Miscugli e Composti


-Materiale occorrente
vetreria (provette, bacchette di vetro, capsula e pestello...);
calamita:
becco bunsen;
polvere di ferro;
polvere di zolfo.

-Richiami teorici
Cosa si intende per elemento?
L'elemento è una sostanza semplice non scomponibile in altri elementi.
Cosa si intende per composto?
Un composto è il risultato di una reazione tra due o più elementi, ottenuto mediante
perfette proporzioni.
Cosa si intende per miscuglio?
Un miscuglio si ottiene unendo due o più elementi senza delle precise proporzioni.

-Procedimento
Lo svolgimento di questo esperimento chimico può essere suddiviso in tre fasi:
1) Saggiare il ferro e lo zolfo.
Abbiamo utilizzato tre capsule, nella prima abbiamo posto della polvere di ferro, nella seconda capsula abbiamo posto della polvere di zolfo e nell'ultima un miscuglio di queste due polveri. In seguito abbiamo portato a contatto una calamita con tutte e tre le capsule, nel primo caso abbiamo potuto osservare come la polvere di ferro sia stata immediatamente attratta dalla calamita, nel secondo caso non ci sono state alcune particolarità, nel terzo invece, nonostante sia stato creato un miscuglio, la calamita ha attratto solo la polvere di ferro dividendola così dalla polvere di zolfo;

2) Come reagiscono il ferro e lo zolfo a contatto con l'acqua e con l'acido cloridico?
Nella seconda fase abbiamo utilizzato sei provette: abbiamo inserito la polvere di ferro in due provette, della polvere di zolfo in altre due e il miscuglio nelle rimanenti. In un primo momento abbiamo lavorato con l'acqua, e l'abbiamo fatta reagire con il ferro,lo zolfo e il miscuglio.

Fe=Ferro
S=Zolfo
H2O=Acqua

Fe + H2O S + H2O Fe + S + H2O


In nessuno dei tre casi è avvenuta una reazione, nonostante il contatto con l'acqua.
In seguito abbiamo effettuato la stessa prova sostituendo l'acqua, con l'acido cloridico.

Fe=Ferro
S=Zolfo
Hcl=Acido Cloridico

Fe + HCl S + HCl Fe + S + HCl


La prima reazione è avvenuta con successo, mescolando il ferro con l'acido cloridico abbiamo ottenuto una sale, il cloruro di ferro (FeCl) e due atomi di idrogeno (H2O):

Fe + Hcl --> FeCl + H2

Un'altra reazione è stata quella tra ferro,zolfo e acido cloridico. Avendo constatato che lo zolfo non reagisce con l'acido cloridico, la reazione è simile a quella precedente con un'unica differenza: la presensa di zolfo.

Fe + Hcl + S --> FeCl + H2 + S

3) Ottenere il solfluro di ferro.
Durante l'ultima fase inizialmente abbiamo creato una miscela proporzionata, utilizzando la polvere di ferro e la polvere di zolfo. Sapendo che il rapporto fra quest'ultimi è 1:0,57
abbiamo pesato 5,6g di ferro e 3,2g di zolfo, abbiamo poi inserito la miscela in una provetta. Sfruttando il becco bunsen, avviciniamo la provetta al fuoco tenendola obliqua alla fiamma, dopo pochi secondi la sostanza al suo interno comincia a scurirsi finché non diventa completamente nera. Lasciamo raffreddare e otteniamo un minerale, il solfruro di ferro.

FeS = Solfruro di Ferro
= Calore (Becco Bunsen)


Fe + S ------> FeS

{Il Solfruro di Ferro in natura, è ricavato da un minerale, la Pirite. Essa viene definita "l'oro degli scocchi" perché luccica e presenta caratteristiche simili all'oro, ma non lo è.}

-Traiamo le conclusioni
Abbiamo quindi scoperto che:
né il metallo né lo zolfo reagiscono con l'acqua;
il metallo reagisce con l'acido cloridico, creando il cloruro di ferro;
lo zolfo non reagisce con l'acido cloridico;
con lo zolfo e il ferro, in presenza di calore, otteniamo il solfruro di ferro.

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