Concetti Chiave

  • Il rifiuto di un test da parte di un medico di laboratorio può derivare da fattori come il costo elevato, la mancanza di significato clinico e la sostenibilità economica.
  • Attualmente, nei laboratori di Borgo Roma e Borgo Trento vengono effettuati circa 1300 test, nonostante la possibilità teorica di raggiungere 100.000 esami, a causa di limitazioni economiche e cliniche.
  • La commissione di valutazione dei dispositivi diagnostici a Verona analizza il rapporto costo-beneficio per garantire la fattibilità economica degli interventi diagnostici.
  • La legge 502 regola l'assegnazione e la gestione del budget per le unità operative, prevedendo la sostituzione del responsabile in caso di sforamento prolungato del budget.
  • Prima di introdurre nuove metodiche di laboratorio, è necessaria un'analisi economica approfondita e la preparazione di un bando pubblico di gara che può richiedere fino a 6 mesi.

Indice

  1. Motivi del rifiuto di un test
  2. Esempio di gestione nei laboratori
  3. Ruolo della commissione di valutazione
  4. Analisi economica e protocollo

Motivi del rifiuto di un test

Quando un medico di laboratorio rifiuta la richiesta di un clinico di dosare una determinata molecola, questo è dovuto nella gran parte dei casi ad uno di questi tre fattori, o a tutti e tre. Se pure, ad esempio, esistesse un biomarcatore che consentisse una diagnosi con il 100% di certezza (una circostanza totalmente ipotetica perchè, come detto, un marcatore simile non esiste nella realtà), ma che costasse 5 milioni di euro a determinazione, l’esame non potrebbe comunque essere svolto, perchè troppo costoso per il sistema sanitario nazionale, che dovrebbe poi eliminare risorse utilizzabili in modo più proficuo.

Esempio di gestione nei laboratori

Prendendo ad esempio la situazione attuale nei due laboratori di Borgo Roma e Borgo Trento: ad oggi vengono effettuati circa 1300 test. Teoricamente potrebbero esserne effettuati fino a 100.000 ma, oltre al fatto che non tutti gli esami attuabili hanno un significato clinico affidabile, non sarebbe economicamente sostenibile. Bisogna, quindi, scegliere di effettuare solamente i test che sono più efficaci dal punto di vista clinico e che abbiano un prezzo accessibile. Anche dal punto di vista delle ditte che mettono in commercio i biomarcatori, queste, ovviamente, valutano il proprio guadagno in modo che sia commisurato alla capacità di pagare da parte dei laboratori.

Ruolo della commissione di valutazione

A Verona, infatti, è presente una “commissione di valutazione dei dispositivi diagnostici” che valuta il rapporto costo-beneficio di ogni intervento diagnostico, medico e terapeutico. Questi aspetti sono pregnanti per lo svolgimento degli esami diagnostici, e sono fondamentali da tenere in considerazione per gli operatori. Una problematica relativa anche ad una legge vigente in ambito sanitario: la legge 502. Questa stabilisce l’assegnazione di un budget alle unità operative e regolamenta la sua gestione a opera del responsabile dell’unità (ogni responsabile, sia di reparti che in laboratorio, ha dei fondi limitati da dover distribuire). Se, per diversi anni consecutivi, il responsabile sfora il budget, la legge 502 prevede la sua sostituzione.

Analisi economica e protocollo

La valutazione economica dei test diagnostici è quindi necessaria da parte dei laboratori stessi. Prima che una nuova metodica di laboratorio possa essere utilizzata, è sempre necessario compiere un’analisi sul biomarcatore nei suddetti termini di facilità, rapidità ed economicità. Da protocollo è richiesta infatti la compilazione di una relazione, in cui siano riportati: il motivo per cui si esegue l’analisi, i costi, il numero di analisi che si vogliono fare, il luogo dove esse verranno effettuate. Si stila infine un bando pubblico di gara che dura circa 6 mesi (tempo di pubblicazione, partecipazione delle ditte, valutazione e giudizio).

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Domande da interrogazione

  1. Quali sono i principali motivi per cui un medico di laboratorio può rifiutare una richiesta di test?
  2. Un medico di laboratorio può rifiutare una richiesta di test principalmente per tre motivi: il costo eccessivo dell'esame, la mancanza di significato clinico affidabile per alcuni test, e la sostenibilità economica del sistema sanitario nazionale (come evidenziato nel testo).

  3. Qual è la situazione attuale riguardo ai test effettuati nei laboratori di Borgo Roma e Borgo Trento?
  4. Attualmente, nei laboratori di Borgo Roma e Borgo Trento vengono effettuati circa 1300 test, mentre teoricamente potrebbero esserne eseguiti fino a 100.000. Tuttavia, solo i test clinicamente efficaci e con costi accessibili vengono scelti per essere eseguiti (come riportato nel testo).

  5. Che ruolo ha la commissione di valutazione dei dispositivi diagnostici a Verona?
  6. La commissione di valutazione dei dispositivi diagnostici a Verona ha il compito di valutare il rapporto costo-beneficio di ogni intervento diagnostico, medico e terapeutico, un aspetto fondamentale per la gestione degli esami diagnostici (secondo quanto descritto nel testo).

  7. Quali sono i requisiti per l'introduzione di una nuova metodica di laboratorio?
  8. Prima di introdurre una nuova metodica di laboratorio, è necessaria un'analisi economica che consideri facilità, rapidità ed economicità. È richiesto di compilare una relazione dettagliata e di pubblicare un bando pubblico di gara, il cui processo dura circa sei mesi (come indicato nel testo).

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