Concetti Chiave
- ALP e GGT sono marcatori di membrana che si rilasciano nel sangue a seguito di un danno minimo all'epatocita, come l'azione dei sali biliari.
- In caso di danno epatico significativo, si ha un aumento di ALT e AST, poiché gli enzimi citosolici fuoriescono dalla cellula danneggiata.
- ALT è più specifico per il fegato rispetto ad AST; il rapporto ALT/AST è favorevole ad ALT, eccetto in caso di epatite alcolica o cirrosi.
- Durante la necrosi epatica, l'aumento di AST è accentuato dalla liberazione della sua forma mitocondriale, rappresentando il 70% dell'AST totale.
- Le transaminasi possono aumentare fino a 10 volte oltre il limite di riferimento in condizioni come infarto del miocardio, malattie muscolari ed emolisi.
Indice
Distribuzione delle aminotransferasi
Questa è la distribuzione delle aminotransferasi (ALT, AST, GGT, fosfatasi alcalina) all’interno dell’epatocita. Si nota che ALP e GGT sono marcatori di membrana, vengono rilasciati nel circolo sanguigno quando si ha semplicemente un danno minimo all’epatocita che può essere dovuto, per esempio, ad un aumento dell’effetto detergente dei sali biliari piuttosto che alla bilirubina.
Anche semplicemente per un’ubriacatura si può avere rilascio di GGT in circolo. È sufficiente un danno tossico o anossico anche di brevissima durata perché si abbia rilascio di questi due analiti dalla membrana cellulare.
Conseguenze della necrosi epatica
• Se il danno non rientra, (quindi è un danno acuto ma molto breve) questi enzimi tornano alla normalità in tempi brevi.
• Se il danno epatico è di entità maggiore va ad intaccare la semi-permeabilità della membrana epatocitaria ed in questo caso si verifica la fuoriuscita in circolo degli enzimi presenti nel citosol. I primi ad aumentare sono ALT, AST (nella forma citoplasmatica) e LDH.
• Se il danno permane a lungo ed è talmente grave da portare alla necrosi dell’epatocita si giunge alla distruzione degli organelli contenuti all’interno della cellula e quindi il rilascio della forma mitocondriale dell’AST e di GGT legata al reticolo endoplasmatico.
Specificità di ALT e AST
ALT è più specifico per il fegato rispetto ad AST, infatti, il rapporto ALT/AST è sempre a favore di ALT. Questo è vero nelle patologie epatiche (tranne nelle l’epatite alcolica) oppure quando il danno epatico evolve verso la cirrosi poiché gli epatociti vanno incontro a necrosi quindi si ha il rilascio dell’AST mitocondriale conseguentemente il rapporto ALT/AST viene rovesciato. AST aumenta in caso di malattie muscolari, infarto ed emolisi sia in vitro che in vivo perché molto concentrato all’interno dei globuli rossi.
Andamento delle transaminasi
Nella figura di lato si apprezza l’andamento di ALT ed AST nei vari gradi di danno epatico, nel caso di danno reversibile ALT e AST aumentano in modo molto simile perché nel sangue vengono riversate la forma citoplasmatica di AST e ALT. In seguito nella fase intermedia i valori sono abbastanza simili tra le due aminotransferasi. Quando si ha necrosi dell’epatocita AST aumenta di molto proprio perché aumenta il contributo di AST mitocondriale che rappresenta circa il 70% dell’AST totale.
Marcatori di danno miocardico
Di lato sono illustrate le condizioni che causano un aumento delle transaminasi (chiamate a livello internazionale aminotransferasi). In particolare, nell’infarto del miocardio AST e LDH sono stati alcuni tra i primissimi marcatori proposti in letteratura come marcatore di danno del miocardio (infarto) poi abbandonati perché non specifici. La dicitura 10x indica che i valori delle transaminasi possono essere fino a 10 volte superiori all’URL (upper reference limit) ovvero il limite superiore dell’intervallo di riferimento (che nei maschi è di 50).
Domande da interrogazione
- Qual è la funzione dei marcatori di membrana come ALP e GGT nel contesto del danno epatico?
- Cosa accade agli enzimi epatici in caso di danno acuto e breve?
- In che modo la necrosi epatica influisce sui livelli di ALT e AST?
- Perché ALT è considerato più specifico per il fegato rispetto ad AST?
ALP e GGT sono marcatori di membrana che vengono rilasciati nel circolo sanguigno in caso di danno minimo all’epatocita, come ad esempio durante un’ubriacatura o a causa di un aumento dell’effetto detergente dei sali biliari.
Se il danno epatico è acuto ma di breve durata, gli enzimi come ALT e AST tornano alla normalità in tempi brevi, senza conseguenze permanenti.
In caso di necrosi epatica, si verifica la fuoriuscita di enzimi dal citosol, con un aumento significativo di ALT e AST, in particolare della forma mitocondriale di AST, che può alterare il rapporto ALT/AST.
ALT è più specifico per il fegato rispetto ad AST, poiché il rapporto ALT/AST è sempre a favore di ALT nelle patologie epatiche, tranne in caso di epatite alcolica o cirrosi, dove il rilascio di AST mitocondriale altera questo rapporto.