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Misura della radioattività



Le radiazioni emesse dagli isotopi radioattivi hanno 3 proprietà fondamentali: • impressionano le lastre fotografiche, questo fatto viene sfruttato nelle radiografie; • ionizzano i gas e questo fatto viene sfruttato dal contatore Geiger, che è un tubo con del gas che non conduce corrente (inerte).
Se davanti alla finestra si mette un isotopo radioattivo, le radiazioni emesse attraversano la lastra di mica e provocano la ionizzazione dell’argon, quindi si può utilizzare per vedere se
in un ambiente ci sono isotopi radioattivi. Non sono però in grado di rilevare le piccole contaminazioni, non è quindi molto sensibile; • provocano lampi di luce in particolari soluzioni (liquidi di scintillazione) che si utilizzano per contatori a scintillazione: si basano sul fatto che le radiazioni provocano dei lampi di luce nelle soluzioni. Si introduce allora una piccola quantità di radioisotopo in una soluzione di questi composti di scintillazione e un fotomoltiplicatore misura il numero di flash. Tale numero è proporzionale alla quantità radioattiva presente.
Un isotopo, emettendo delle radiazioni, si consuma. Si definisce tempo di dimezzamento di un isotopo radioattivo il tempo entro il quale metà degli atomi dell’elemento si disintegrano. Ad esempio il fosforo-32 impiega 14 giorni a dimezzarsi.