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Legame metallico


Il legame metallico è un caso particolare di legame delocalizzato caratterizzato dall'attrazione elettrostatica tra gli elettroni di valenza e gli ioni metallici positivi. Interessa i metalli del gruppo IA,IIA, IIIA a e quelli transizione.
Gli atomi dei metalli allo stato fondamentale formano reticoli cristallini ordinati ovvero una struttura cubica a corpo centrato, esagonale o cubico a facce centrate e si è ipotizzato che a causa della loro bassa energia di ionizzazione si trasformano in ioni positivi. Il legame si definisce delocalizzato in quanto gli elettroni liberati dagli ioni metallici hanno piena libertà di movimento e le nuvole elettroniche sono estremamente mobili. La libertà di movimento degli elettroni attribuisce ai metalli un'elevata conducibilità elettrica e termica. Le possibilità per ogni pieno di atomi di slittare rispetto a quelli contigui conferisce ai metalli malleabilità e duttilità
Un considerevole apporto legame metallico si deve al fisico svizzero Felix Bloch , premio Nobel per la fisica nel 1952 che elaborò la teoria delle bande applicando l'equazione di Schrodinger a una quantità di atomi metallici tendenti a infinito.
Il legame metallico è il legame che si instaura nei processi che collegano pezzi metallici senza fusione tra cui brasatura e saldobrasatura.
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