elisa96 di elisa96
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Intensità


La materia è formata da particelle cariche, ma il loro moto di agitazione termica non produce spostamenti microscopici di carica. La carica elettrica è un moto "collettivo" delle cariche formato dall'azione di una carica esterna.
L'intensità di corrente elettrica i è la quantità di carica che attraversa una sezione di un conduttore dell'unità di tempo (si calcola come il rapporto della carica e il tempo).
L'unità di misura è l'Ampere, dove un ampere è uguale al rapporto di 1 Coulomb e 1 secondo.
Quando considero il verso, per convenzione prendo quello:
- positivo (della corrente) quando all'interno di muovono cariche positive
- negativo quando all'interno si muovono cariche negative.
Si parla di corrente continua quando l'intensità di una corrente cambia nel tempo.

Conduttori: corrente


Se il metallo è immerso in un campo elettrico esterno gli elettroni di conduzione si spostano in modo coordinato per effetto della forza elettrica e nei fluidi al loro moto caotico di agitazione si somma una velocità di deriva e grazie a questa di origina un moto coordinato (corrente elettrica).

Generatori di tensione


Quando un conduttore viene immerso in un campo elettrico i suoi elettroni liberi si muovono e danno luogo a una corrente che si interrompe perché gli elettroni si spostano e creano una distribuzione di cariche indotte agli estremi. A questo punto si crea un campo elettrico indotto che annulla quello presente dentro al conduttore.
Il circuito è un dispositivo dove le cariche si muovono in maniera continua e per fare ciò è necessario inserire un generatore d tensione, cioè un dispositivo che sia in grado di ripristinare una differenza di potenziale (fem) alle due estremità del filo.
La fem è una forza elettromotrice che si misura in Volt (V) ed è il rapporto tra il lavoro e la quantità di carica.
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