Video appunto: Forze di dispersione e legame idrogeno

Forze di dispersione


le forze di dispersione nascono dall’attrazione che si esercita tra il nucleo di un atomo e la nuvola elettronica di un altro atomo appartenente ad una molecola vicina. Questa attrazione induce la formazione di dipoli istantanei e se la nuvola elettronica è molto diffusa risentirà meno fortemente dell’attrazione esercitata dal proprio nucleo e di conseguenza sarà deformata, cioè polarizzata, più facilmente dai nuclei vicini.
La polarizzabilità aumenta perciò con il numero degli elettroni e con l’aumento delle dimensioni delle molecole.

Legame idrogeno Il legame idrogeno riveste un ruolo importantissimo da un punto di vista biologico: dall’acqua alle macromolecole biologiche (proteine, DNA). Il più forte legame idrogeno esistente è quello presente nell’acido fluoridrico. Il legame idrogeno è generalmente forte perché è direzionato, ossia si instaura lungo la congiungente tra i nuclei, è quindi perpendicolare all’asse della molecola. Un effetto del legame idrogeno è l’aumento del punto di ebollizione di una sostanza, infatti nei composti dell’idrogeno in uno stesso gruppo, all’aumentare delle dimensioni atomiche, aumenta il punto di ebollizione perché aumenta il numero di forze di London. Questo ragionamento può però essere applicato solamente agli atomi poco elettronegativi, perché nei gruppi con atomi fortemente elettronegativi il primo elemento del gruppo devia da questa tendenza, nel senso che ha punto di ebollizione più alto dei composti che seguono perché è in grado di formare interazioni più forti, ossia legami idrogeno. Questo è il motivo per il quale l’acqua ha punto di ebollizione maggiore dell'acido solfidrico