Concetti Chiave
- L'emissione elettronica può avvenire tramite bombardamento di elettroni su superfici metalliche, generando elettroni secondari dall'anodo.
- L'emissione secondaria ha applicazioni limitate, in quanto gli elettroni secondari non contribuiscono al flusso principale nel tubo elettronico.
- Il bombardamento di ioni positivi verso il catodo provoca l'emissione di nuovi elettroni, che partecipano attivamente alla corrente anodica.
- L'emissione di campo permette l'estrazione di elettroni dal catodo mediante un campo elettrico intenso, senza riscaldamento o bombardamento.
- Questa emissione di campo non è la principale sorgente di elettroni, ma è utile per avviare il flusso in tubi a gas, supportato anche da emissione secondaria e termoelettrica.
Emissione elettronica e bombardamento
L’emissione elettronica, oltre che prodursi per effetto del calore e della luce, può avvenire in seguito al bombardamento di elettroni su una superficie metallica. Infatti gli elettroni emessi dal catodo o elettroni primari, se sono fortemente eccellerati dal potenziale positivo anodico, -urtano tanto violentemente la superficie dell’anodo, da far espellere a quest’ultima un certo numero di elettroni, detti elettroni secondari.
Qual è l'utilità dell'emissione secondaria?
Il fenomeno, che è conosciuto come « emissione secondaria », non ha utilità pratica, se non in particolari casi che esulano dal nostro studio, in quanto gli elettroni secondari emessi dall’anodo e cioè dall’elettrodo a potenziale positivo, non concorrono al flusso principale di elettroni che attraversano il tubo dal catodo all’anodo.
L’emissione di elettroni si può ottenere anche mediante il bombardamento di ioni positivi, come nei tubi a gas, dove gli elettroni primari accelerati verso l'anodo urtano e perciò ionizzano le molecole del gas. Gli ioni positivi vengono accelerati verso il catodo, sul quale esercitano, anche per il loro peso molto più grande di quello degli elettroni, un intenso bombardamento, con conseguente emissione di nuovi elettroni, che, in questo caso, concorrono alla formazione della corrente anodica.
Emissione di campo e applicazioni
Quando la d.d.p. applicata tra anodo e catodo di un tubo elettronico e cioè il campo elettrico agente tra i due elettrodi è molto intenso, alcuni elettroni vengono estratti dal catodo, senza che questo venga riscaldato o irradiato o bombardato.
Questa particolare forma di emissione, detta emissione di campo, non viene usata come sorgente principale di elettroni, ma solo per innescare il flusso di elettroni in alcuni tipi di tubi a gas, dove la corrente anodica viene mantenuta poi sia per emissione secondaria, che per emissione termoelettrica.
Domande da interrogazione
- Qual è il processo attraverso il quale si verifica l'emissione elettronica in seguito al bombardamento?
- Qual è l'utilità pratica dell'emissione secondaria?
- In che modo avviene l'emissione di campo e qual è il suo utilizzo?
L'emissione elettronica può avvenire quando elettroni primari, accelerati da un potenziale positivo anodico, colpiscono la superficie di un anodo, causando l'espulsione di elettroni secondari dalla superficie stessa.
L'emissione secondaria ha scarsa utilità pratica, poiché gli elettroni secondari emessi dall'anodo non contribuiscono al flusso principale di elettroni nel tubo, eccetto in casi particolari.
L'emissione di campo si verifica quando un campo elettrico intenso estrae elettroni dal catodo senza riscaldamento o bombardamento. Viene utilizzata per innescare il flusso di elettroni in alcuni tubi a gas, dove la corrente anodica è mantenuta anche tramite emissione secondaria e termoelettrica.