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L’azoto e il suo ciclo


Prima di affrontare l’argomento occorre esaminare la scheda identificativa dell’azoto:
• simbolo: N (dal latino “nitrogenium” che significa generatore di nitro perché l’azoto è un costituente del nitro
• Colore e odore: inodore e incolore
• Densità: 0,97 rispetto all’aria per cui è più leggero dell’aria
• Peso: un litro pesa 1, 25 grammi
• Perso atomico: 14,008, in rapporto all’ossigeno che pesa 16
Numero atomico: 7; questo significa che il suo atomo ha 7 protoni.
L’azoto circola in continuazione dagli ambienti agli esseri viventi e viceversa. Esso si trova in grande quantità nell’aria sotto forma di sostanza semplice, in una percentuale pari al 78%. Tuttavia gli animali e le piante non sono in grado di utilizzare direttamente l’azoto presente nell’atmosfera. Soltanto alcuni batteri presenti nel terreno o nelle radici di alcune piante come le leguminose sono in grado di assorbire, o meglio fissare, l’azoto. Tali batteri sono chiamati azoto fissatori ed è proprio la fissazione realizzata da tali batteri che costituisce la prima tappa del ciclo dell’azoto.
Successivamente, dai batteri azoto fissatori, l’azoto passa nel terreno dove viene assorbito per mezzo delle radici che se ne servono per combinarlo con alcuni composti del carbonio, formando così le proteine, indispensabili per la sopravvivenza degli esseri viventi.
Poi, l’azoto ritorna nel terreno attraverso le sostanze di rifiuto degli animali dato che le feci e l’urina degli animali contengono azoto.
Inoltre le muffe ed i batteri decompositori trasformano il corpo degli organismi morti. L’azoto formato da tale decomposizione può essere assorbito nuovamente dalle piante oppure trasformato da altri batteri del terreno, chiamati batteri denitrificanti, in un nuovo tipo di azoto, l’azoto gassoso, che ritorna nell’aria. In questo modo il ciclo dell’azoto si chiude.
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