Video appunto: Anione enolato e condensazione aldolica
Anione enolato: acidità degli H in α Nella forma chetonica può avvenire una deprotonazione; si forma perciò un doppio legame con il carbonio e l’ossigeno preleva la carica negativa. Negli alcani però il legame carbonio-idrogeno ha pka=60. In questo caso però il carbonio è legato al gruppo carbonile, in cui l’ossigeno attrae verso sé la nube elettronica, il carbonio a sua volta attrarrà gli elettroni del legame C-C, così che il carbonio α polarizzi il suo legame con l’idrogeno.
In questo modo i chetoni hanno pka=25; quindi, se è presente una base sufficiente forte deprotona il carbonio α, si forma così l’anione enolato stabilizzato anche per risonanza.

Condensazione aldolica: formazione di un legame C-C Dalla condensazione aldolica di due composti carbossilici si ottiene un aldolo, presentante sia un gruppo carbonlico, sia un gruppo alcolico; si forma perciò un legame C-C.
la reazione in questione è catalizzata dallo ione ossidrile.
La base sottrae un protone al carbonio α, formando lo ione enolato, molto reattivo, in cui il carbonio carico negativamente funge dal nucleofilo attaccando il legame del gruppo carbonile dell’altro composto carbonilico: si forma così un legame tra carboni e l’ossigeno acquista gli elettroni di legame, formando lo ione alcossido, il quale reagisce con acqua producendo aldolo e OH-, il catalizzatore.
All’esame è necessario conoscere il meccanismo della seguente reazione, non di quanto detto precedente: 1) il didrossiacetone fosfato produce lo ione enolato per deprotonazione; 2) l’anione enolato compie un’addizione nucleofila sfruttando il carbonio carbonilico dell’aldeide; 3) protonazione dell’ossigeno. Si è così formato un aldolo dal momento che ha mantenuto un gruppo carbonilico e si è formato un gruppo -OH.