Consultazioni online: ecco come funzionano

Carla Ardizzone
Di Carla Ardizzone

Consultazioni online: ecco come funziona

Il 15 settembre 2014 è partito l'anno scolastico 2014/15 e con esso la possibilità di discutere la riforma scolastica presentata dal presidente del consiglio Renzi e dal ministro dell'istruzione Stefania Giannini. Sul sito apposito sono state infatti avviate le procedure per inserire le proprie opinioni sulle proposte di La Buona Scuola, sebbene con un leggero ritardo: si doveva partire per le 12:00 di oggi, ma si è dato il via alle consultazioni online solo dalle 17:30 circa. Il Miur annuncia che la consultazione sarà accompagnata da uno spot tv che andrà in onda a partire dal 22 settembre per poter sollecitare la partecipazione di tutti i cittadini. Da oggi, ognuno di voi avrà 60 giorni per partecipare con tre modalità diverse alla consultazione: compilando un questionario, proponendo dibattiti, partecipando ad un progetto o proponendo il proprio. Ecco, passo dopo passo, come esprimere la propria opinione.

COLLEGATI AL PORTALE - Per prendere parte alla discussione bisogna collegarsi al sito http://www.labuonascuola.gov.it/, dove è possibile leggere i punti principali del rapporto ed esprimere la propria opinione cliccando su "partecipa". E' possibile anche iscriversi lasciando la propria mail per ricevere tutti gli aggiornamenti sulla consultazione online.

REGISTRATI - Sulla pagina principale si trova un largo spazio dedicato alla consultazione pubblica. E' possibile partecipare con 3 azioni: compilare il questionario, organizzare un dibattito o lanciare una proposta o un progetto. Per poter fare una di queste cose o più di una, è necessario registrarsi con user name e mail validi.

COMPILA IL QUESTIONARIO - La prima possibilità per partecipare alla consultazione online è quella di compilare il questionario cliccando nella sezione "Compila il Questionario". Il questionario è diviso in 7 parti, una per ogni punto focale delle proposte della riforma scolastica, che sono:
1 - Chi assumiamo, perchè, dove
2 - Formazione e carriera
3 - Autonomia, valutazione e apertura
4 - Ripensare a ciò che si impara a scuola
5 - Fondata sul lavoro
6 - Le risorse
7 - Commenti generali al piano
Per ogni punto, viene spiegato ciò che propone la riforma e viene chiesto di rispondere ad alcune domande per individuare le priorità e le questioni più importanti, oppure ciò che si ritiene inutile o sbagliato per ogni punto.

UN GRANDE DIBATTITO DIFFUSO - Studenti, dirigenti, docenti o organizzazioni che organizzano dibattiti o convegni su uno dei punti della riforma La Buona Scuola, accompagnando quindi la consultazione offline a quella online, possono accreditarsi e segnalarlo tramite l'apposito modulo. "Chi organizzerà un dibattito potrà raccogliere e pubblicare i risultati sulla base di un format condiviso" - si legge sul sito - "Diteci cosa è più importante, cosa non può essere procrastinato ulteriormente, cosa va cambiato". Sulla pagina dedicata all'organizzazione di dibattiti dal titolo "Un Grande Dibattito Diffuso" si potrà accedere ai materiali per organizzare e strutturare un dibattito, segnalarne l'organizzazione e commentarne i risultati.

COSTRUIAMO INSIEME LA BUONA SCUOLA - La terza sezione è dedicata alla presentazione di idee e progetti, e si intitola "Costruiamo Insieme la Buona Scuola". E' costitutita da 8 sezioni, a disposizione di tutti quanti abbiano idee, proposte, sperimentazioni e progetti collegati all’obiettivo descritto. Ogni spazio ha un coordinatore, un gruppo di lavoro e una data di consegna: il 15 novembre. Le sezioni, o "stanze" sono:
1 - Sblocca scuola
2 - Laboratori palestre di innovazione
3 - Programma Digital Makers
4 - Storia dell'arte 2.0
5 - Ogni scuola connessa
6 - Meno costi per le famiglie
7 - Servizio civile per la buona scuola
8 - Manuale delle scuole aperte
E' possibile proporre ulteriori obiettivi oltre a questi primi 8 e ne saranno aperti altri nei prossimi giorni. Chi vuole partecipare ad uno di questi progetti, può unirsi alla redazione dei documenti del gruppo, contribuire al dibattito online segnalando la propria proposta, o commentando e votando quelle già presenti. Può inoltre organizzare un evento sul tema o partecipare a quelli programmati, e riportarne le conclusioni nello spazio online.

Qualora si volesse intraprendere un progetto proprio, si può proporre descrivendo con chiarezza l’obiettivo, i soggetti interessati a collaborare e cosa sarà inviato al MIUR, entro il 15 novembre.

Carla Ardizzone

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