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La tubercolosi (TBC), chiamata anche tisi, è una malattia di tipo infettivo e anche contagioso, la quale è causata dal noto batterio Mycobacterium tuberculosis o chiamato anche bacillo di Koch, dal nome del medico e batteriologo tedesco Robert Koch che lo scoprì nel 1882. Fino al 1950 circa, questa era una malattia assai invalidante e mortale, infatti 1/3 della popolazione venne colpito. Oggi la tubercolosi è presente nei paesi in via di sviluppo come l’Africa, l’Asia e l’America Latina. È spesso associata a concomitante AIDS.

Trasmissione


Il contagio avviene per via respiratoria, quando i pazienti affetti da tubercolosi tossiscono, respirano emettono delle goccioline che prendono il nome di particelle di aerosol ( goccioline di flugge) e queste hanno un diametro vario tra 0,5 e 5 micrometri. Uno starnuto contiene 40 mila particelle di goccioline, ma per prendere la tubercolosi ne basta solo una. Un atro contagio, molto raro, è attraverso l’urina. L’urina di chi ha una forma extra polmonare di tubercolosi che colpisce i reni può essere contagiosa. Se una persona tocca delle superfici sulle quali vi è un po’ di urina di una persona contagiosa di tubercolosi, questa persona potrà sviluppare la malattia.

Patogenesi


L’infezione inizia quando i micro batteri raggiungono gli alveoli polmonari (unità fondamentale dei polmoni, consentono gli scambi gassosi tra ossigeno e anidride carbonica) e quindi questi iniziano a replicarsi all’interno degli alveoli producendo il cosiddetto focolaio primario di infezione o focolaio di ghon. Questo può rimanere latente anche per anni. Dopo di che può succedere che attraverso il flusso sanguigno degli alveoli polmonari e i polmoni qualche battere infetti i tessuti circostanti o gli organi più lontani, l’infezione si può diffondere ai linfonodi, reni, cervello, ossa, cuore w tiroide (raramente). Queste vengono definite lesioni secondarie.
La tubercolosi è classificata come una delle condizioni infiammatorie granulomatose perché è causata da granulomi chiamati tubercolomi, questi hanno la caratteristica di avere al centro una necrosi (necrosi caseosa perché è bianca).
Granuloma: tessuto infiammatorio di reazione che i nostro organismo produce per mezzo di macrofagi, linfociti e cellule infiammatorie per impedire la diffusione e circoscrivere le cellule infette per distruggerle.
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