Concetti Chiave
- Il blocco neurolitico del plesso celiaco utilizza l'alcol assoluto per distruggere strutture nervose, ed è indicato nel dolore da neoplasia pancreatica.
- Questa tecnica è meno usata oggi a causa della chemioterapia e della terapia neoadiuvante, che ne limitano l'applicazione a fasi precoci di malattia.
- La cordotomia cervicale percutanea utilizza radiofrequenze per bloccare la trasmissione nocicettiva del fascio spinotalamico laterale a livello cervicale.
- Questa procedura complessa è riservata a pazienti con metastasi ossee intrattabili e richiede un'accurata posizione dell'ago nel midollo spinale.
- La ventilazione meccanica utilizza compressori per pompare aria nei polmoni, con modalità invasive o non invasive, e diversi tipi di tubi endotracheali.
Blocco neurolitico del plesso celiaco
Si tratta di una tecnica neurolesiva di tipo neurolitico che sfrutta l’alcol assoluto per distruggere determinate strutture nervose. Viene utilizzata soprattutto nel trattamento del dolore da neoplasia pancreatica; l’obbiettivo è quello di distruggere il plesso celiaco o i nervi splancnici tramite la somministrazione di alcol puro, impedendo la trasmissione nocicettiva splancnica.Oggigiorno è meno usato perché buona parte dei tumori è trattata con chemioterapia e il blocco ha ragione d’essere solo se fatto nelle fasi precoci di malattia (situazione come sappiamo molto rara); inoltre, l’introduzione della terapia neoadiuvante ha bypassato l’uso di questa tecnica.
L’iniezione di alcol viene fatta tramite lunghi aghi; va ricordata la tecnica di Ischia (prof. di Verona), che prevede di pungere l’aorta dalla parete dorsale verso quella ventrale in modo da poter raggiungere il plesso celiaco che viene liso tramite alcol.
Viene rappresentata in figura una splancnicectomia bilaterale, che presenta un accesso pià alto.
Cordotomia cervicale percutanea
Si tratta dell’ablazione tramite radiofrequenze del fascio spinotalamico laterale a livello cervicale (C1-C2), in modo da bloccare completamente la trasmissione nocicettiva ascendente dell’emisoma controlaterale. Viene indicata per il trattamento di pz con metastasi ossee intrattabili.Si tratta di una tecnica molto complessa: con un ago si cerca di posizionarsi a livello anterolaterale nel midollo spinale, al di sopra del legamento dentato (struttura che tiene ancorato il midollo spinale alla dura, visibile in figura). Si usa quindi del mdc che tramite fluoroscopia permette di vedere se il posizionamento è corretto o meno.
Viene poi inserita la sonda a radiofrequenze e il fascio viene lesionato raggiungendo la cosiddetta deep pinch analgesia controlaterale alla lesione.
In Italia i cordotomisti sono stati molto pochi perché la curva di apprendimento era molto lunga, Verona è stato il primo centro e l’ultimo rimasto è il primario di terapia antalgica dell’ospedale di Cagliari.
Ventilazione meccanica
Nota: la lezione quest’anno è stata svolta velocemente e la prof. si è soffermata sui concetti per lei essenziali e ritenuti più ostici all’esame. Per una trattazione più esaustiva alcune parti sono state integrate con le lezioni dell’anno precedente.Va ricordato che, in condizioni di riposo, è il diaframma che permette l’entrata dell’aria nel torace, quando si abbassa il torace, questo muscolo si espande in maniera longitudinale, le polmoniti sono solitamente basali perché sono associate ad una diminuzione di contrattilità del diaframma.
Nella ventilazione meccanica, invece, si utilizza un meccanismo completamente antifisiologico, tramite dei compressori si pompa aria dentro ai polmoni in modo da distendere gli alveoli e permettere gli scambi. Il paragone è quello della pompa usata per gonfiare le gomme della bici: pompo aria dentro una struttura espandibile.
Gli attori del processo sono 3: il paziente, il compressore o ventilatore e un mezzo di connessione tra le due strutture. Questa interfaccia dipende dal tipo di ventilazione, invasiva o non invasiva. In modalità non invasiva non infilo niente dentro il corpo del paziente, mentre in quella invasiva ho bisogno di usare un tubo endotracheale infraglottico. I tubi sono di varie misure: cuffiati per gli adulti e non cuffiati per i pz pediatrici, possono essere orotracheali o nasotracheali; infine va ricordato che esistono anche tubi/dispositivi sovraglottici, non attraversano le corde vocali e non possono essere utilizzati per la ventilazione in caso di laringospasmo.