Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • I vetrini a fresco contengono materiale vivo e vengono preparati sul momento, mentre i vetrini conservabili sono preparati in anticipo e possono essere conservati indefinitamente.
  • La preparazione dei vetrini conservabili richiede la fissazione e la disidratazione delle cellule, seguite dall'immersione in parafina per renderli rigidi e pronti per il taglio.
  • Il processo di osservazione dei preparati include il taglio con un microtomo e l'allontanamento della parafina attraverso il riscaldamento.
  • La colorazione dei preparati avviene con sostanze specifiche come il giemsa e il blu di metilene, utili per differenziare batteri gram positivi e gram negativi.
  • I vetrini preparati vengono sigillati tra due vetrini per la conservazione e per facilitare l'osservazione al microscopio.

Quali sono le tipologie di vetrini?

I Vetrini vengono usati solo con il Microscopio Ottico.

Esistono due tipologie di vetrini: quelli “a fresco” e quelli “conservabili”.
_Vetrini a Fresco: consistono nell’inserimento tra due vetrini, quello portaoggetti e quello coprioggetti, di materiale vivo: si mettono le cellule con dell’acqua sul vetrino portaoggetti e successivamente su di esso viene riposto il vetrino coprioggetti, in modo da formare un sandwich.

Preparazione dei vetrini conservabili

_Vetrini Conservabili: sono vetrini preparati in precedenza e posso essere conservati a tempo indeterminato. Richiedono l’uccisione delle cellule per essere conservati. Il processo di uccisione delle cellule consiste nella fissazione del preparato, nel quale inizialmente vengono disidratate facendole passare in concentrazioni crescenti di alcol; successivamente il preparato si inserisce in una soluzione lipidica, poi viene immerso nella parafina, in modo da rendere il campione rigido per essere tagliato.

Processo di osservazione

Per proseguire all’osservazione di questi preparati occorre effettuare altri processi: una volta effettuata la fissazione, si effettua il taglio del campione con il microtomo (simile ad affettatrice) e si ricavano delle piccole fette del preparato con parafina.

Dopo si passa all’allontanamento della stessa parafina dal preparato, facendolo passare velocemente su una fiamma.

Colorazione e diagnosi batterica

Infine si applicano delle sostanze coloranti al preparato per il contrato (come il giemsa, pas, gram, ematossilina, eosina, blu di metilene, che è l’inchiostro delle penne, colora in modo diverso la struttura della cellula. La colorazione dei Gram viene usata per i batteri: in base alla colorazione che assumono, si possono diagnosticare che tipo di batteri sono – gram positivi o gram negativi) e si chiude il preparato tra due vetrini, che vengono sigillati per essere conservati.

Domande da interrogazione

  1. Qual è la differenza principale tra vetrini a fresco e vetrini conservabili?
  2. I vetrini a fresco contengono materiale vivo e vengono osservati immediatamente, mentre i vetrini conservabili sono preparati in anticipo, richiedono l'uccisione delle cellule e possono essere conservati a tempo indeterminato (come descritto nel testo).

  3. Qual è il processo di preparazione dei vetrini conservabili?
  4. La preparazione dei vetrini conservabili prevede la fissazione delle cellule, la disidratazione in alcol, l'immersione in una soluzione lipidica e infine l'inserimento in parafina per rendere il campione rigido (come spiegato nel testo).

  5. Come avviene la colorazione dei preparati e quale importanza ha nella diagnosi batterica?
  6. Dopo la preparazione, si applicano sostanze coloranti come il giemsa e il gram, che permettono di diagnosticare i batteri in base alla loro colorazione, distinguendo tra gram positivi e gram negativi (come indicato nel testo).

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community