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Concetti Chiave

  • Il microscopio elettronico utilizza un fascio di elettroni con lunghezze d’onda tra 0,003 e 0,005 nm, consentendo ingrandimenti superiori a 300.000 volte.
  • Il limite di risoluzione del microscopio elettronico è di 0,5 nm, offrendo una visibilità dettagliata rispetto ai microscopi ottici.
  • Il microscopio ottico ingrandisce l'immagine di un campione fino a mille volte, combinando l’ingrandimento dell’obiettivo e dell’oculare.
  • Le componenti principali del microscopio ottico includono un obiettivo, un oculare e un tavolino forato per il passaggio della luce.
  • Il microscopio binoculare offre una visione in rilievo e ingrandisce l'immagine di qualche centinaio di volte, utile per dissezioni e osservazioni dettagliate.

Microscopio elettronico e ingrandimenti

Utilizzando un fascio di elettroni, con onde milioni di volte più corte, si ottengono risultati più importanti. Con il microscopio elettronico si utilizza un fascio di elettroni con lunghezza d’onda dell’ordine di 0,003 — 0,005 nm e generalmente si ottengono ingrandimenti di 300.000 o più volte.

Il limite di risoluzione viene spinto a valori di 0,5 nm.

Funzionamento del microscopio ottico

Con il microscopio ottico l'immagine dei campioni viene ingrandita un migliaio di volte, mediante la combinazione di un obiettivo e di un oculare adeguati. L’ingrandimento del campione si calcola moltiplicando l’ingrandimento indicato sull’oculare per quello fornito sull’obiettivo; così se l’uno riporta 10x e l'altro 100x, l’ingrandimento complessivo è di mille volte.

Componenti del microscopio ottico

I due sistemi di lenti sono montati all’estremità di un tubo porta lenti, fissato su un supporto metallico detto stativo. La lente più vicina all’oggetto da osservare è detto obiettivo; l’altra, alla quale l’osservatore avvicina l’occhio è detta oculare.

Il preparato (su vetrino trasparente) viene collocato su un tavolino forato, per il passaggio della luce. Generalmente un supporto ruotante, detto revolver portaobiettivi, consente di selezionare obiettivi con diverso potere d’ingrandimento.

Illuminazione e messa a fuoco

La luce viene inviata da una lampadina ad incandescenza posta comunemente al di sotto del tavolino; il fascio di luce viene concentrato sul campione, preparato su di un vetrino, per mezzo di un condensatore.

Per mettere a fuoco il campione si azionano una vite macrometrica e una vite micrometrica. che impartiscono spostamenti maggiori o minori al tubo porta lenti.

Microscopio binoculare e usi

Il microscopio “binoculare” o stereomicroscopio consente la visione in rilievo dei preparati; è costituito da due distinti microscopi che ingrandiscono l’immagine complessivamente di qualche centinaio di volte. Viene adoperato anche per operazioni su strutture minute e per la dissezione di piccoli organismi.

Domande da interrogazione

  1. Qual è la principale differenza tra il microscopio elettronico e il microscopio ottico in termini di ingrandimento?
  2. Il microscopio elettronico offre ingrandimenti di 300.000 volte o più, grazie all'uso di un fascio di elettroni con lunghezze d'onda molto corte, mentre il microscopio ottico ingrandisce l'immagine dei campioni solo fino a mille volte (come indicato nel testo).

  3. Come si calcola l'ingrandimento totale di un microscopio ottico?
  4. L'ingrandimento totale si calcola moltiplicando l'ingrandimento dell'oculare per quello dell'obiettivo. Ad esempio, se l'oculare è 10x e l'obiettivo è 100x, l'ingrandimento complessivo sarà di mille volte (come spiegato nel testo).

  5. Quali sono le caratteristiche del microscopio binoculare e i suoi usi?
  6. Il microscopio binoculare, o stereomicroscopio, consente la visione in rilievo e ingrandisce l'immagine di qualche centinaio di volte. È utilizzato per operazioni su strutture minute e per la dissezione di piccoli organismi (come descritto nel testo).

Domande e risposte

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