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Relazione di laboratorio (biologia)


Confronto tra muschio e felce


1)La superficie delle foglioline di muschio è opaca in entrambi i lati, mentre le fronde della felce sono lucide nella parte superiore. Quella inferiore ha, invece, i sori, raggruppamenti di sporangi. Essi possono essere gialli oppure marroni (in questo caso molto evidenti anche a occhio nudo) in base alla specie. La lucentezza delle fronde di felce è dovuta alla presenza di una sostanza cerosa. Questa sostanza rende le foglie impermeabili, ma è anche in grado di limitare la perdita di liquidi e di gas. In questo modo la pianta può sopravvivere anche in ambienti più aridi, in quanto la perdita di liquidi è limitata. Le foglioline del muschio, invece, non sono coperte dalla sostanza cerosa, in quanto servono per assorbire l’acqua e l’umidità, dalla quale la pianta trae nutrimento, e se fossero impermeabili la sopravvivenza non sarebbe possibile. Per questo i muschi vivono solo in ambienti molto umidi.

2)La felce è la pianta meno flessibile, in quanto ha una struttura che la sostiene, la quale è formata da tessuti vascolari induriti dalla lignina. Il fusto ha al suo interno dei vasi, che permettono il trasporto di sostanze nutritive dalle radici alle fronde. La rigidità del fusto permette alle felci di crescere in altezza, limitandosi comunque a qualche metro. Il muschio, invece, è la pianta più flessibile, in quanto manca di strutture di sostegno rigide o comunque lignificate, dal momento che non c’è la necessità di accogliere dei tessuti vascolari. Per questo i muschi non sono sviluppati in altezza, limitandosi a crescere per qualche centimetro e tutti ammassati, in modo da sostenersi a vicenda.

3)Le fronde della felce presentano dei vasi e della nervature. Questo testimonia la presenza di tessuti vascolari, che servono per il trasporto di sostanze nutritive dalle radici alle fronde. Questo è ciò che differenzia le tracheofite dalle briofite, ovvero i muschi. Quest’ultimi, al contrario, non hanno vasi o nervature, in quanto assorbono le sostanze nutritive direttamente dall’ambiente umido che le circonda, tramite le foglioline.

4)Le felci possono raggiungere dimensioni maggiori rispetto ai muschi perché sono dotate di strutture di sostegno lignificate, che servono per accogliere i tessuti vascolari per il trasporto del nutrimento. Queste strutture rigide permettono alle felci di crescere per qualche metro. Il fusto, insieme a foglie e radici, è ciò che differenzia le tracheofite dalle briofite, ovvero i muschi. Questi, al contrario, ne sono privi e, quindi, si sviluppano solamente per qualche centimetro.

5)La felce ha strutture utili per vivere anche in ambienti asciutti. Infatti, le sue fronde sono ricoperte da una cuticola cerosa, che limita la dispersione di gas e liquidi. In questo modo la pianta è in grado di trattenere l’acqua necessaria alla sopravvivenza anche in luoghi più asciutti. Inoltre, grazie alla presenza di radici, trae il nutrimento assorbendolo dal terreno. Per questo non è necessario un ambiente molto umido per la sopravvivenza della pianta, che serve però per la sua riproduzione. Al contrario, i muschi hanno bisogno di vivere in un ambiente umido, in quanto è da dove traggono le loro sostanze nutritive, assorbendole tramite le foglioline.

6)Lo sporofito è lo stadio diploide dell’alternanza di generazioni delle piante, che produce le spore aploidi per meiosi. Il gametofito, invece, è lo stadio aploide dell’alternanza di generazioni, che per mitosi produce i gameti aploidi maschili e femminili. Nel muschio il gametofito è la fase più evidente, costituita dalla parte spugnosa verde. Lo sporofito è, invece, la zona apicale del gametofito, formato da seta e sporangio (produce le spore). Nella felce la fase più evidente è lo sporofito, costituito dall’intero corpo, in particolare dalle fronde che accolgono gli sporangi. Il gametofito della felce è una struttura verde a forma di cuore delle dimensioni di circa 0.5 cm, sulla quale si formano i gametangi maschili e femminili. La felce (sporofito) cresce a partire da questo gametofito.
Le spore (n) vengono prodotte per meiosi dallo sporangio (2n), una struttura apposita dello sporofito, e, una volta disperse, danno origine al gametofito (n) quando trovano le condizioni ambientali ideali. Il gametofito (n) produce i gametangi, che a loro volta producono per mitosi i gameti (n) maschili e femminili.

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