Concetti Chiave
- L'esame obiettivo della tiroide include ispezione, palpazione e auscultazione, con particolare attenzione a segni di gozzo e anomalie nel collo.
- La palpazione bimanuale permette di valutare dimensioni, consistenza, mobilità e dolorabilità della tiroide, con il medico posizionato dietro il paziente.
- L'auscultazione tramite fonendoscopio rileva soffi parenchimali, indicativi di ipertiroidismo con vascolarizzazione significativa.
- I test del profilo tiroideo includono TSH, FT3 e FT4, concentrandosi sugli ormoni attivi liberi per valutare la funzione tiroidea.
- Il TSH basso indica iperfunzione tiroidea, mentre un TSH alto suggerisce ipotiroidismo, a meno che non vi siano anomalie ipotalamiche/ipofisarie.
Esame obiettivo
Nell’esame obiettivo la prima cosa è l’ispezione: quindi guardare il collo, ispezionare se c’è un gozzo visibile, se ci sono delle asimmetrie, se sono evidenti delle tumefazioni, se la tiroide si sposta normalmente durante la deglutizione (questo lo si vede estendendo tutto il collo) e se ci sono delle pulsazioni visibili, che di solito ci sono quando il gozzo è ben visibile. Questi sono segni tiroidei.Vi possono essere anche dei segni extratiroidei:
- occhi;
- tremore;
cute e annessi, cioè se c’è secchezza o fragilità.
Secondo passo dell’esame obiettivo è la palpazione. Essa si fa con tecnica bimanuale, cioè con entrambe le mani. Si possono usare due dita o l’intera mano, ma in realtà la parte più sensibile, quindi più esplorante è costituita da indice e medio insieme. Il medico è alle spalle del paziente e si valutano:
- dimensioni;
- consistenza;
- omogeneità della superficie;
- dolorabilità;
- mobilità della tiroide su piani superficiali e profondi.
Si può anche usare un approccio anteriore (meno utilizzato).
Auscultazione
Terzo passo dell’esame obiettivo è l’auscultazione della tiroide, cioè la possibilità di percepire, mediante l’uso del fonendoscopio, un soffio parenchimale (un thrill), che di solito si percepisce quando c’è una vascolarizzazione veramente importante. Quindi, quando di base c’è un ipertiroidismo con gozzo annesso molto evidente.Essi sono il cuore della diagnostica. Quando si chiede il profilo tiroideo, si chiedono principalmente tre cose:
TSH = l’ormone prodotto a livello dell’ipofisi;
FT3; FT4.
Non vengono chieste la T3 e la T4, perché verrebbero chieste le frazioni inattive, ma si vuole sapere qual è la quantità di ormone attivo in circolo. Infatti, in FT3 e FT4 la F sta per free, ossia libera, che sta per attiva. La T3 e T4 sono legate alle proteine di trasporto, quindi non sono in quel momento attive (anche se sono libere di circolare).
Il TSH è il più importante, perché è quello che per primo risente di alterazioni della funzione.
Quando esso è:
BASSO = la tiroide lavora tanto, ha bisogno di essere stimolata di meno;
ALTO = la tiroide lavora poco, ha bisogno di essere stimolata di più.
Quindi, sono proprio gli ormoni tiroidei a stimolare una maggiore/minore produzione di TSH.
Questo è vero nella maggior parte dei casi, cioè quando la patologia è primitivamente tiroidea. Invece, nei casi in cui l’iper/ipotiroidismo siano secondari ad anomalie ipotalamiche/ipofisarie, il TSH non è più un buon indice, perché non riflette più con queste caratteristiche la funzione tiroidea.
FT3: è l’ormone attivo per eccellenza; è indice solo in minima parte dell’attività secretoria diretta della tiroide, in quanto per la maggior parte deriva dalla deiodazione periferica di T4.
FT4: è quello più presente in circolo; è indice diretto dell’attività secretoria della tiroide ed una sua alterazione può indicare una modificazione secretoria tiroidea o un’alterazione a carico delle proteine plasmatiche di trasporto.
iperfunzione: caratterizzata da alti livelli di ormoni tiroidei e basso TSH;
ipotiroidismo: caratterizzato da bassi livelli di ormoni tiroidei e alto TSH.
Domande da interrogazione
- Qual è il primo passo nell'esame obiettivo della tiroide?
- Come si esegue la palpazione della tiroide durante l'esame obiettivo?
- Qual è il ruolo dell'auscultazione nell'esame obiettivo della tiroide?
- Quali sono i principali ormoni tiroidei valutati nel profilo tiroideo e perché?
Il primo passo è l'ispezione, che include l'osservazione del collo per individuare eventuali gozzi visibili, asimmetrie, tumefazioni, e il movimento della tiroide durante la deglutizione.
La palpazione si esegue con tecnica bimanuale, utilizzando principalmente indice e medio, valutando dimensioni, consistenza, omogeneità della superficie, dolorabilità e mobilità della tiroide.
L'auscultazione serve a percepire un soffio parenchimale, indicativo di una vascolarizzazione importante, spesso associata a ipertiroidismo con gozzo evidente.
Si valutano TSH, FT3 e FT4. TSH è cruciale per rilevare alterazioni della funzione tiroidea, mentre FT3 e FT4 indicano la quantità di ormone attivo in circolo, essendo liberi e non legati a proteine di trasporto.