Concetti Chiave

  • Gli anfibi segnano un'importante transizione evolutiva dall'acqua alla terra, richiedendo adattamenti significativi nel sistema nervoso.
  • Negli anfibi, il sistema nervoso si sviluppa in tre vescicole fondamentali: metencefalo, mesencefalo e proencefalo.
  • Il proencefalo degli anfibi si ingrandisce per migliorare l'olfatto, essenziale per la loro sopravvivenza sulla terraferma.
  • Nei mammiferi, il proencefalo si divide in telencefalo e diencefalo, formando gli emisferi cerebrali e le strutture di trasmissione dei segnali.
  • La complessità del sistema nervoso aumenta nei mammiferi, con lo sviluppo di strutture come nuclei talamici e caudati.

Anfibi

Un ulteriore passaggio lo abbiamo negli anfibi: sono importanti perché passano dall’acqua alla terra ferma e quindi devono necessariamente adeguarsi alla vita sulla terra e sviluppare tutta una serie di cose che noi abbiamo nel nostro tessuto nervoso. Comincia ad abbozzarsi un rigonfiamento della testa della notocorda che viene chiamato enfaticamente encefalo, perché è qui che la notocorda, chiusa nella colonna vertebrale, si sviluppa verso l’alto, perché in basso non può svilupparsi.
Vediamo schematicamente questo accrescimento. Esso porta alla formazione di tre vescicole fondamentali: il metencefalo (chiamato anche romboencefalo), che sta subito davanti al midollo spinale (ci stiamo sviluppando dal midollo verso l’alto, quindi verso la testa), la seconda è il mesencefalo e la terza è il proencefalo. Il proencefalo darà origine successivamente al telencefalo e al diencefalo (il cervello propriamente detto) ed è molto importante negli anfibi che vanno dall’acqua alla terra ferma. Esso infatti, negli animali precedenti come i pesci, è legato all’olfatto, che è una prima funzione che si forma ma il pesce ha poca necessità dell’olfatto, ha bisogno di altri sensi. L’animale che va sulla terra invece ha bisogno moltissimo dell’olfatto per orientarsi e capire quali sono le cose che può mangiare o che deve rifiutare, quindi dagli anfibi in poi l’olfatto si sviluppa notevolmente e la vescicola proencefalica incomincia ad ingrandirsi. Il mesencefalo, che è la seconda vescicola, non si sviluppa particolarmente, ma è la parte più importante nei pesci perché è qui che ci sono i corpi genicolati, prima stazione visiva. I pesci hanno bisogno della vista per mangiare e per muoversi e questa struttura mesencefalica nell’uomo diventa la lamina quadrigemina con i quattro collicoli, con i corpi quadrigemini. Essi sono il residuo di questa funzione visiva che noi non svolgiamo più qui solamente, è una stazione di passaggio, perché noi poi vediamo con la corteccia occipitale. Questo è quindi quello che dal mesencefalo del pesce, nell’anfibio si trasforma in una lamina quadrigemina meno rilevante per la stazione visiva. Infine, dal romboencefalo, la vescicola più vicina al midollo spinale, nascerà l’ultima parte del tronco encefalico: il ponte, ma soprattutto il cervelletto, l’organo coordinatore dei movimenti, che, a seconda dello sviluppo delle varie specie, avrà una diversa dimensione. Quindi possiamo dire che nell’anfibio abbiamo già le tre vescicole principali del tubo neurale che si sta sviluppando.

Animali mammaiferi

Questo è un ulteriore sviluppo, avviene negli animali successivi come i mammiferi ed è estremamente significativo perché la corda spinale, che ha dato origine al metencefalo, fa una prima flessione quella pontina, una seconda flessione metencefalica ed infine quello che era il proencefalo si sdoppia in due grandi vescicole: il telencefalo, da cui nasceranno gli emisferi cerebrali e, da una parte mediana, il diencefalo che raccoglie i nuclei della base e che poi diventerà nel cervello umano una stazione di ricezione e trasmissione dei segnali. Le vescicole ottiche sono diventate due strutture importanti ma piccole rispetto allo sviluppo del cervello, perché sono soltanto stazioni di passaggio e non di analisi del segnale come avveniva nei pesci. Dalle iniziali tre vescicole dell’anfibio abbiamo lo sviluppo degli emisferi cerebrali, il diencefalo mediano con i nuclei del talamo, i nuclei caudati, i nuclei putamen che sono tutti i nuclei della base, il mesencefalo (stazione visiva), il metencefalo (ponte) e poi il mielencefalo (il bulbo) dove abbiamo altri stazionamenti e da questa regione nascerà il cervelletto.

Domande da interrogazione

  1. Qual è l'importanza degli anfibi nel passaggio dall'acqua alla terraferma?
  2. Gli anfibi sono cruciali perché rappresentano una transizione evolutiva dall'acqua alla terraferma, richiedendo adattamenti significativi nel sistema nervoso, come lo sviluppo dell'olfatto per orientarsi e distinguere tra cibo e pericoli.

  3. Come si sviluppa il sistema nervoso negli anfibi?
  4. Negli anfibi, il sistema nervoso si sviluppa attraverso tre vescicole fondamentali: il metencefalo, il mesencefalo e il proencefalo, con quest'ultimo che si ingrandisce per migliorare l'olfatto, essenziale per la vita terrestre.

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