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Le variazioni fenotipiche

Variazione continua

Gli individui di una stessa popolazione presentano dei caratteri che li contraddistinguono, ed esiste quindi una vasta gamma di fenotipi leggermente differenti. Nella maggior parte dei casi, quanto più è grande il numero dei geni e dei fattori ambientali, tanto più continue saranno le variazioni fenotipiche all’interno di una popolazione.
La variazione continua dipende dal numero di geni che influenzano un carattere (genotipo), e dal numero di fattori ambientali che influenzano l’espressione di quegli stessi geni (fenotipo).
Le variazioni fenotipiche (causate da variazioni genetiche ereditarie di base) sono fondamentali per l'evoluzione. Infatti la selezione naturale incide indirettamente sulla struttura genetica di una popolazione avendo come bersaglio il fenotipo, dal momento che è quest'ultimo a determinare l'adattamento di un individuo all'ambiente. Senza variazione fenotipica non ci sarebbe nessuna evoluzione per selezione naturale.

L'interazione tra genotipo e fenotipo viene concettualizzata dalla seguente relazione:
genotipo (G) + ambiente (A) → fenotipo (P).


Esempi di variazioni fenotipiche prodotte dall’ambiente

La Tirosinasi è un enzima necessario alla produzione della melanina che si manifesta solo quando la temperatura dell’aria è inferiore a 33° C. Tale enzima è responsabile dell'aumento della melanina e, in alcuni casi, ha portato alla modificazione del colore di alcuni esseri viventi, i quali hanno prodotto una maggior quantità di melanina per adattarsi all'ambiente circostante.
I geni responsabili del colore dei fiori dell’ ortensia: producono fenotipi diversi a seconda dell’acidità del suolo in cui cresce la pianta.
Il colore degli occhi, colore della pelle e della pelliccia dei mammiferi dipendono dall’effetto combinato di più geni che determinano la produzione e la distribuzione della melanina.

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