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La teoria cromosomica dell'ereditarietà

Gli esperimenti condotti da Mendel vennero pubblicati nel 1865. Fino agli anni novanta ad essi non fu data molta importanza.
All'inizio del novecento il lavoro di Mendel venne rivalutato. Nel 1902 Walter Sutton e Theodor Boveri proposero la teoria cromosomica dell'ereditarietà con la quale affermarono che i geni sono localizzati sui cromosomi.
Mendel aveva affermato che le coppie di geni si dividono nei gameti durante la meiosi, Sutton e Boverui dimostrarono che anche i cromosomi sono presenti in coppiqa e si dividono durante la meiosi.
Dimostrarono che ciascun cromosoma trasporta numerosi geni e che questi geni vengono ereditati insieme.
Nel 1910 altri esperimenti condotti dal genetista Thomas Hunt Morgan confermarono tale teoria.
Morgan condusse esperimenti sul moscerino della frutta.
Gli esperimenti vennero condotti sul moscerino della frutta in quanto è facile da allevare, le sue cellule contengono solo quattro copie di cromosomi di cui tre coppie sono autosomi e una coppia sono cromosomi sessuali, i cromosomi sessuali nella femmina Xx e nel maschio XY.

Morgan osservando i moscerini che stava allevando notò che un moscerino presentava occhi bianchi mentre i moscerini normalmente occhi rossi, ipotizzò quindi che si trattasse di una mutazione.

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