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Splicing alternativo



Gli esoni rappresentano spesso dei moduli corrispondenti a domini diversi nella proteina che viene sintetizzata. Questi moduli possono essere combinati in maniera alternativa attraverso lo splicing alternativo, come testimoniato dalla mancata corrispondenza tra il numero di geni (20000) e il numero di proteine tradotte.
Lo splicing alternativo permette infatti, in tessuti diversi, attraverso i fattori dello splicing alternativo di escludere degli esoni dall’mRNA maturo, non può invertire l’ordine degli esoni.

Si ponga ora l’attenzione sul trascritto primario di RNA per la tropomiosina, fondamentale per il citoscheletro, la quale è costituita da 11 esoni interrotti da 10 introni: nel muscolo striato il trascritto quando matura perde l’esone 2, invece nel muscolo liscio perde gli esoni 3 e 10. È quindi chiaro che ogni tessuto compone la medesima proteina in maniera diversa di modo che possa svolgere al meglio le sue funzioni in quel particolare ambiente
Interessanti sono anche la calcitonina e la CGRP (peptide correlato al gene dalla calcitonina), ossia le proteine nelle quali si scoprì lo splicing alternativo perché derivanti dallo stesso gene: il trascritto primario è dato da 6 esoni, ma se viene tradotto nella tiroide si eliminano il quinto e sesto esone, ottenendo la calcitonina costituita da 32 amminoacidi; nell’ipofisi invece si elimina il quarto esone, andando così a costituire il CGRP formato da 37 amminoacidi. Calcitonina e CGRP sono quindi due proteine isoforme.