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Modificazione degli mRNA eucariotici



La modificazione degli mRNA eucariotici richiede 4 passaggi:
1. aggiunta di un cappuccio all’estremità 5’, noto come 5’ cap;
2. poliadenilazione all’estremità 3’, si forma così la coda poli-A;
3. rimozione degli introni attraverso lo splicing, di modo da mantenere solamente la porzione codificante, ossia gli esoni;
4.
trasporto dell’mRNA all’esterno del nucleo.
il 5’ cap è fondamentale per garantire la stabilità degli RNA eucarioti che devono poter permanere nelle cellule fino a 24 ore, al contrario che nei batteri dove vengono degradati ogni circa 2 minuti.

Per formare il 5’ cap all’estremità 5’ si aggiunge una base azotata modificata, in particolare legata a un gruppo metile, la 7-metilguanosina, legata al filamento attraverso un legame fosfodiesterico insolito: 5’ 5’.
Il cap è fondamentale anche perché i ribosomi eucariotici non possono legarsi a un messaggero privo di cappuccio.
all’estremità 3’ dell’mRNA vengono invece aggiunte, post trascrizione (queste modificazioni sono tutte post trascrizionali) catene di adenine, dalle 50 alle 200, che non erano presenti nel DNA.
In 3’ solitamente sono anche presenti sequenze che bloccano la trascrizione, l’RNA polimerasi, dette segnali di terminazione, tra le quali vi è la sequenza di poliadenilazione che si colloca poco prima del punto di fine.