Ominide 4554 punti

Il genoma eucariotico: lo splicing


In un tipico gene eucariotico, subito prima della regione codificante troviamo un promotore, al quale si lega l’RNA polimerasi che dà inizio alla trascrizione. A differenza dei procarioti, l’RNA polimerasi eucariotica non riconosce direttamente la sequenza del promotore, ma può farlo solo grazie a specifiche molecole, dette fattori di trascrizione. A causa delle numerose sequenze ripetitive, molti geni contengono sia sequenze codificanti, dette esoni, sia sequenze non codificanti, dette introni. I geni costituiti da esoni ed introni prendono il nome di geni interrotti. Infatti, il trascritto primario di mRNA (pre-mRNA) conterrà sia i trascritti degli esoni sia quelli degli introni, che vengono rimossi attraverso un processo definito splicing dell’RNA. In questo processo, delle molecole costituite da RNA e proteine chiamate snRNP si legano per complementarietà delle basi al pre-mRNA, in corrispondenza delle sequenze poste al confine tra introni ed esoni (sequenze consenso); a questo punto, usando energia fornita dall’ATP si aggiungo altre proteine formando un complesso chiamato spliceosoma, che taglia il pre-mRNA, elimina gli introni e ricuce tra loro le estremità degli esoni (in inglese splicing significa “unione”), formando l’mRNA maturo. Gli introni rimasi vengono degradati nel nucleo.
Hai bisogno di aiuto in Genetica?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email