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Concetti Chiave

  • La riproduzione sessuale trasmette ai figli un insieme di caratteri ereditari attraverso le cellule germinali, generando variabilità nella progenie.
  • La Genetica è emersa come scienza grazie a ricerche su piante e animali, facilitate dalla comprensione della struttura del DNA e del codice genetico.
  • G. J. Mendel ha gettato le basi della trasmissione ereditaria attraverso esperimenti condotti su piante, pubblicando i suoi risultati nel 1865.
  • La teoria cromosomica dell’ereditarietà, formulata nel 1903, chiarisce come la trasmissione dei cromosomi comporti la trasmissione dei fattori ereditari.
  • W. Bateson e W. L. Johansen hanno introdotto termini fondamentali nella genetica, come zigote, allelomorfo e gene, ampliando il linguaggio scientifico.

Trasmissione ereditaria e variabilità

Con la riproduzione sessuale vengono trasmessi dai genitori ai figli, attraverso le cellule germinali, un piano generale di sviluppo e un insieme di caratteri definiti ereditari. I caratteri vengono codificati dai geni presenti nei cromosomi e, attraverso l’assortimento casuale dei cromosomi e la ricombinazione genica, i gameti degli stessi genitori producono nella progenie somiglianze e differenze. Ad eccezione di casi particolari (gemelli monozigotici), i discendenti di una stessa coppia non sono identici e la variabilità diventa più ampia nelle generazioni successive.

Sviluppo della genetica

Per molto tempo sono state condotte ricerche su piante e animali per interpretare la trasmissione ereditaria e ciò ha gettato le basi per la nascita di una Scienza, la Genetica, che ha conosciuto un rapido sviluppo, una volta chiariti la struttura del DNA e la natura del codice genetico.

Con il “Progetto Genoma” curato dal prof. Renato Dulbecco (Nobel 1975 per la medicina) si vogliono chiarire compiutamente la natura e le funzioni dei geni umani, mentre il loro sequenziamento è stato ottenuto pochi mesi or sono da istituti di ricerca degli Stati Uniti d’America.

Contributi storici alla genetica

Nel secolo scorso, benché il DNA non fosse conosciuto, un monaco agostiniano G. J. Mendel (1822—1884) conseguì importanti risultati nel campo della trasmissione ereditaria, grazie a sperimentazioni condotte pazientemente per anni con piante da orto, presso il monastero di Brunn in Austria .

Nel 1865 G.J.Mendel pubblicò un’opera sull’ereditarietà dei caratteri, che non ebbe immediatamente successo; solo nel ‘900 i suoi lavori furono riscoperti e i principi furono verificati da altri studiosi, anche sugli animali.

Significativi furono i risultati in questa direzione ottenuti da C. Correns, H. de Vries ed E. von Tschermak, che sperimentarono su specie vegetali, e da W. Bateson, che invece condusse ricerche sui polli e per primo dimostrò l’applicabilità del Mendelismo agli animali.

Teoria cromosomica e scoperte successive

Un ulteriore passo avanti per la comprensione dei meccanismi ereditari si era avuto intanto nel 1903, anno in cui da W. Sutton e Th. Boveri veniva formulata la teoria cromosomica dell’ereditarietà, secondo cui la trasmissione dei cromosomi a una generazione successiva comporta la trasmissione dei fattori ereditari da una generazione all’altra.

Nel 1905 W. Farabee rilevò un carattere mendeliano nell’uomo, la brachidattilia (dita corte e grosse), dimostrando così che l’ereditarietà dei caratteri si verifica in maniera analoga in tutti gli eucarioti a riproduzione sessuata, compreso l’uomo.

W. Bateson introdusse negli studi i termini zigote e allelomorfo, oggi abbreviato in allele; il termine gene venne introdotto da W. L. Johansen nel 1909.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il ruolo della riproduzione sessuale nella trasmissione dei caratteri ereditari?
  2. La riproduzione sessuale consente la trasmissione di un piano di sviluppo e caratteri ereditari dai genitori ai figli attraverso le cellule germinali, generando variabilità nella progenie grazie all'assortimento casuale dei cromosomi e alla ricombinazione genica.

  3. Come ha contribuito G. J. Mendel alla genetica?
  4. G. J. Mendel, attraverso esperimenti con piante da orto, ha formulato importanti principi sull'ereditarietà dei caratteri, pubblicando nel 1865 un'opera che, sebbene inizialmente ignorata, ha gettato le basi per la genetica moderna, riscoperta nel '900.

  5. Qual è l'importanza del Progetto Genoma?
  6. Il Progetto Genoma, guidato dal prof. Renato Dulbecco, mira a chiarire la natura e le funzioni dei geni umani, con il sequenziamento del genoma ottenuto recentemente da istituti di ricerca statunitensi, rappresentando un passo fondamentale nella comprensione della genetica umana.

  7. Quali scoperte hanno ampliato la comprensione della trasmissione ereditaria?
  8. La teoria cromosomica dell'ereditarietà formulata nel 1903 da W. Sutton e Th. Boveri ha rappresentato un avanzamento significativo, dimostrando che la trasmissione dei cromosomi implica anche la trasmissione dei fattori ereditari, applicabile a tutti gli eucarioti, compreso l'uomo.

Domande e risposte

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