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Mendel

Mendel nacque nel 1822 ed è considerato il padre della genetica.
Egli utilizzò il metodo sperimentale.
Scelse le piante di pisello per diversi motivi:
- Davano nel tempo molte generazioni;
- Erano facilmente reperibili;
- Si autoimpollinavano;
- Erano economiche.

Le piante più evolute, le angiosperme, si riproducono attraverso i fiori.

Il punto di partenza di Mendel è la linea pura, cioè piante che conservano sempre i propri caratteri nelle generazioni successive.
I caratteri dovevano essere omozigoti.
Incrociando piante di piselli verdi con piante di piselli gialli Mendel ottenne:
- Nella prima generazione: tutte piante con piselli gialli, perché giallo è il carattere dominante.
- Nella seconda generazione: incrociando le piante ottenute nella prima generazione, Mendel notò di nuovo la presenza di piante verdi (carattere recessivo). In particolare 3 piante su 4 erano gialle, e la restante era verde.

Assortimento indipendente: durante la formazione dei gameti gli alleli si assortiscono indipendentemente.

Fiore

Il fiore è l’organo riproduttivo delle piante più evolute.
È composto da:
- Sepali: sono verdi e svolgono la fotosintesi clorofilliana.
- Petali: formano la corolla, grazie al loro colore attirano gli insetti.
- Carpello: in cui vi è l’organo riproduttivo femminile formato da: stimma, stilo, ovario.
- Ovario: può contenere uno o più ovuli che formano il sacco embrionale.
- Stami: sono formati da un filamento e da una parte ingrossata, chiamata antera, in cui c’è la cellula madre della microspora. Dalle microspore attraverso la meiosi (processo attraverso il quale la cellula diploide si scinde in 4 cellule aploidi) si forma il granulo pollinico. Quest’ultimo si ferma sullo stimma formando il tubo pollinico che da origine a due nuclei spermatici. Si formano così due cellule spermatiche aploidi, per questo si parla di doppia fecondazione.

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