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Il nucleo, come sanno tutti, contiene cromatina, che qui si presenta sotto forma di materiale elettrondenso. In realtà la densità di elettroni della cromatina è variabile: si passa da delle zone dove è molto compatta, e si chiama naturalmente eterocromatina, a delle zone invece dove la cromatina è più dispersa, e quella si chiama invece eucromatina.
Il termine ‘cromatina’ fa riferimento a quella sostanza, quel qualcosa, che si colora bene nel nucleo. Attualmente corrisponde all’insieme di DNA e proteine istoniche.

La doppia elica, la quale si avvolge intorno agli istoni che, a loro volta, danno origine a delle fibre sempre più corte e sempre più compatte. Il grado di compattazione del DNA varia a seconda dello stato funzionale della cellula e, comunque, è inversamente proporzionale alla capacità che ha il DNA corrispondente di esprimersi geneticamente. Già è noto che il DNA è molto compattato durante la mitosi, invece durante l’interfase si è compreso che ogni cromosoma ha un suo particolare dominio spaziale, tende ad aderire ad una certa porzione di superficie dell’involucro nucleare e ciascun cromosoma presenta una complessa organizzazione ed è suddivisibile in diversi domini. (numerosità, forma, posizione del nucleo in relazione alle specifiche caratteristiche morfologiche e funzionali della cellula di appartenenza)
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