Ominide 2473 punti

Biotecnologie senza OGM


La maggior parte di alcune biotecnologie non richiede OGM, ma organismi già esistenti in natura che possono essere utilizzati per risanare dei territori. Un caso è quello di una petroliera che aveva liberato in Alaska una grande quantità di petrolio; si sono versate nel mare delle sostanze che alimentassero la riproduzione dei batteri che demoliscono gli idrocarburi. Per le biopile (pile in cui si utilizzano batteri che fanno ossidoriduzioni) si utilizzano normali batteri. I batteri vengono anche usati per smaltire rifiuti.
I biofiltri sono superfici che filtrano alcune sostanze che non devono superare un confine. Esso deve essere chimicamente selettivo, ad esempio in alcune sostanze come il mercurio. I batteri finiscono per filtrare l’acqua, per cui la superficie in cui ci sono questi batteri funge da barriera per sostanze pericolose o indesiderate.
I biosensori funzionano in modo simile. Si utilizzano degli operoni in cui il repressore della proteina GFP blocca normalmente la sintesi della proteina. Con la sostanza inquinante il repressore viene sbloccato e si capisce che c’è l’agente inquinante.
Il compost viene utilizzato in agricoltura come concime. Esso funziona senza bisogno di batteri ingegnerizzati.
I batteri utilizzati per trasformare la materia organica in terriccio, non necessita di batteri geneticamente modificati, ma di batteri che svolgono diverse parti del processo e di funghi che demoliscono sostanze specifiche.
Hai bisogno di aiuto in Genetica?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Potrebbe Interessarti
Registrati via email