Concetti Chiave
- Thomas Hunt Morgan ha condotto ricerche sulla trasmissione dei caratteri ereditari nel moscerino Drosophila melanogaster, rivelando deviazioni dalla seconda legge di Mendel.
- Nel moscerino, più geni possono essere localizzati su uno stesso cromosoma e trasmessi insieme, formando gruppi di associazione, noti come linkage-group.
- I caratteri associati, come il colore delle ali e la lunghezza, si trasmettono come un'unica unità, riducendo il numero di gameti prodotti da un individuo eterozigote.
- Il fenomeno del crossing-over durante la meiosi permette lo scambio di alleli tra cromatidi non fratelli, aumentando la variabilità genetica nei gameti.
- Esperimenti di testcross hanno dimostrato che il crossing-over produce nuove associazioni geniche e fenotipi diversi, amplificando la diversità genetica nella Drosophila.
Le ricerche di Thomas Morgan
L'americano Thomas Hunt Morgan condusse molte ricerche sulla trasmissione dei caratteri ereditari nel moscerino Drosophila melanogaster (moscerino dell'aceto e della frutta), che si riproduce in tempi brevi, e alcuni risultati evidenziarono delle deviazioni dalla seconda legge di Mendel: due o più caratteri si trasmettevano insieme, come se fossero fra loro associati.
Associazione e trasmissione dei geni
In realtà in tutti gli organismi il numero dei geni risulta molto elevato rispetto al numero dei cromosomi (il moscerino ha solo 8 cromosomi) e su un singolo cromosoma devono pertanto essere localizzati molti geni; spesso più geni costituiscono un gruppo di associazione che viene trasmesso nell'insieme alla progenie. Casualmente Mendel aveva invece sperimentato su caratteri codificati da geni situati non sullo stesso cromosoma, ma su cromosomi diversi. Geni localizzati su uno stesso cromosoma possono dunque presentarsi concatenati e in tal caso costituire un gruppo di associazione (linkage-group). Nella Drosophila i caratteri colore delle ali grigio b+ e ali normali lunghe vg+ sono associati e dominanti sul colore nero b e ali ridotte vg; essi vengono trasmessi come se costituissero un unico carattere. Un individuo eterozigote per due geni associati, non produce quindi quattro tipi di gameti, ma solo due; il numero delle possibili combinazioni degli alleli si riduce allo stesso che nel caso di un unico gene.
Il fenomeno del crossing-over
Ricerche successive hanno evidenziato che i geni associati non restano comunque sempre concatenati. Durante la meiosi infatti, quando i cromosomi omologhi si appaiano, si verifica lo scambio di parti fra cromatidi non fratelli e quindi uno scambio di alleli (crossin-gover); la meiosi in cui avviene ricombinazione produce quattro tipi di gameti diversi, due parentali, due ricombinanti. Il fenomeno fu messo in evidenza da esperimenti di testcross eseguiti da Morgan, incrociando moscerini con corpo grigio e ali lunghe (tipo selvatico b+b vg+vg) con moscerini neri e ali corte (bbvgvg.Ciò amplifica la variabilità, poiché vengono prodotte nuove associazioni geniche e caratteristiche fenotipiche diverse; nel caso in esame si hanno moscerini anche con ali grigie e ridotte e ali nere e normali.
Domande da interrogazione
- Qual è il contributo di Thomas Morgan nello studio della genetica?
- Cosa si intende per gruppo di associazione (linkage-group) nei geni?
- Qual è il ruolo del crossing-over nella variabilità genetica?
Thomas Hunt Morgan ha condotto ricerche fondamentali sulla trasmissione dei caratteri ereditari nel moscerino Drosophila melanogaster, evidenziando deviazioni dalla seconda legge di Mendel, in particolare l'associazione di più caratteri trasmessi insieme come se fossero unici (come descritto nel testo).
Un gruppo di associazione si riferisce a geni localizzati sullo stesso cromosoma che vengono trasmessi insieme alla progenie, riducendo il numero di combinazioni possibili degli alleli, come nel caso dei caratteri associati nel moscerino Drosophila (come spiegato nel testo).
Il crossing-over, che avviene durante la meiosi, permette lo scambio di alleli tra cromatidi non fratelli, generando nuove combinazioni geniche e aumentando la variabilità fenotipica, come dimostrato dagli esperimenti di testcross di Morgan (come indicato nel testo).