Concetti Chiave

  • L'antibiogramma è essenziale per valutare la sensibilità dei batteri agli antibiotici, prevenendo trattamenti inappropriati e resistenze.
  • L'Augmentin combina amoxicillina e clavulanato di potassio, con quest'ultimo che inibisce le β-lattamasi, consentendo un'azione efficace dell'amoxicillina.
  • La teoria endosimbiontica di Margulìs propone che mitocondri e cloroplasti derivino da procarioti fagocitati, non digeriti, da cellule ancestrali.
  • Le evidenze a supporto della teoria includono l'autonomia di cloroplasti e mitocondri, ribosomi simili a quelli procarioti e DNA circolare autonomo.
  • La teoria offre spiegazioni sulla formazione di strutture cellulari come il nucleo e il reticolo endoplasmatico attraverso l'introflessione della membrana cellulare.

Indice

  1. Importanza dell'antibiogramma
  2. Teoria endosimbiontica di Margulìs
  3. Evidenze a supporto della teoria

Importanza dell'antibiogramma

L’antibiogramma è un test di laboratorio che permette di saggiare la sensibilità (S) di un certo ceppo batterico a vari antibiotici. Prima di assumere un antibiotico per curare una infezione batterica bisognerebbe conoscere l’antibiogramma al fine di evitare trattamenti inutili e la selezione di ceppi batterici resistenti. Questa resistenza non è una caratteristica genetica che il batterio mantiene per sempre: in assenza dell'antibiotico, e quindi della pressione selettiva, il batterio tende a perdere il plasmide (il plasmide può finire in una o l'altra delle cellule figlie, se per caso la cellula con il plasmide si divide più lentamente, col tempo andrà scomparendo a favore di quella in cui è assente).Un antibiotico moderno, l’Augmentin, è formato da amoxicillina (875mg) e clavulanato di potassio (125mg): l’acido clavulanico, grazie al suo anello β-lattamico, è in grado di inibire competitivamente le β-lattamasi espresse dai fattori R, permettendo alla amoxicillina di agire sulle pareti batteriche.

Teoria endosimbiontica di Margulìs

Teoria endosimbiontica di L. Margulìs: un procariote ancestrale anaerobio avrebbe fagocitato, inglobando, procarioti aerobi eterotrofi e, in un secondo passaggio, procarioti fotosintetici, entrambi senza digerirli, ma mantenendoli all'interno del citoplasma della cellula fagocitante. I primi sarebbero diventati mitocondri, mentre il secondo evento di fagocitosi, avvenuto in una cellula in cui era già avvenuto il primo, avrebbe dato origine alle cellule vegetali, in cui i procarioti fotosintetici sarebbero diventati cloroplasti.

Evidenze a supporto della teoria

Dati a favore di questa teoria sono:

• cloroplasti e mitocondri hanno una certa autonomia

• al loro interno ci sono ribosomi simili a quelli procarioti e diversi da quelli del citoplasma eucariote

• cloroplasti e mitocondri hanno un proprio DNA circolare privo di introni

• hanno sintesi proteica autonoma

• sono delimitati da una doppia membrana, una interna ed una esterna, che sarebbe la memoria di questo evento di fagocitosi: quando una membrana fagocita una molecola la ingloba in una vescicola digestiva, che nel caso della fagocitosi di un altro procariote si va a sommare alla sua preesistente

• spiega la genesi sia del nucleo che del reticolo endoplasmatico e dell'apparato di Golgi: questa cellula ancestrale era senza parete, e l'introflessione parziale della membrana esterna avrebbe formato diversi compartimenti interni: il nucleo, con due membrane, interna ed esterna, e reticolo endoplasmatico e apparato di Golgi.

Domande da interrogazione

  1. Qual è l'importanza dell'antibiogramma nella terapia antibiotica?
  2. L'antibiogramma è fondamentale per determinare la sensibilità di un ceppo batterico agli antibiotici, evitando trattamenti inefficaci e la selezione di ceppi resistenti, come evidenziato nel testo.

  3. Qual è la teoria endosimbiontica di L. Margulìs e quali sono i suoi principali elementi?
  4. La teoria endosimbiontica di Margulìs suggerisce che un procariote ancestrale ha fagocitato altri procarioti, dando origine a mitocondri e cloroplasti. Questo processo ha portato alla formazione di cellule eucariote, come descritto nel testo.

  5. Quali evidenze supportano la teoria endosimbiontica?
  6. Le evidenze includono l'autonomia di cloroplasti e mitocondri, la presenza di ribosomi simili a quelli procarioti, il DNA circolare privo di introni e la doppia membrana, che testimonia l'evento di fagocitosi, come riportato nel testo.

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