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L'accoppiamento non casuale



Le deviazioni dall’EHW sono fattori della microevoluzione; vengono oggi individuate cinque possibili cause di variazioni di frequenze alleliche e quindi di microevoluzione: l’accoppiamento non casuale, la deriva genetica, le mutazioni, il flusso genico e la selezione naturale.
Innanzitutto gli incroci fra gli individui di una popolazione non sono del tutto casuali in natura e questo per vari motivi: prossimità geografica fra gli individui, attrattive sessuali esercitate in misura diversa, maggiore o minore frequenza di alcuni tipi genetici che si tramuta in maggiore o minore possibilità di incroci.
Un esempio di incrocio non casuale è l’inincrocio (imbreeding) in cui la fecondazione avviene tra gameti di individui imparentati; nelle piante è possibile l’autofecondazione ed è praticata per ottenere linee pure (si ricordino gli esperimenti di Mendel). L’inincrocio comporta un aumento dell’omozigosi (presenza di geni uguali per lo stesso carattere) di alleli recessivi, molti dei quali codificano per caratteri non idonei o meno vantaggiosi per un particolare ambiente. Il risultato è in questo caso un diminuito adattamento biologico. L’inincrocio ha effetti negativi anche nelle popolazioni umane. Nei figli di matrimoni tra consanguinei si verifica infatti un aumento della morbilità e della mortalità.
Ad ogni modo piante e animali hanno messo in atto varie strategie per favorire l’esoincrocio.

Dunque l' inbreeding o inincrocio consiste nella fecondazione tra gameti di individui non imparentati
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