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Quella che noi chiamiamo pecora è quella che scientificamente viene chiamata “Ovis Aries” ed è, questo spero lo sappiano già tutti, un mammifero della famiglia dei bovini.

Nella storia dell’uomo ha rappresentato e rappresenta ulteriormente uno degli animali addomesticati per primi da essi, e questo si può dimostrare dal fatto che le pecore sono diffuse in tutto il mondo in gruppi detti greggi e sorvegliate da umani e cani pastore.

Il nome “pecora” proviene dal termine latino “pecus”, che sta ad intendere una bestia di piccolo taglio. Tuttavia nel gergo è chiamata così sia l’adulto (maschio o femmina che sia), sia il piccolo; invece il nome “pecora” è riservato solo all’adulto femmina, mentre l’adulto maschio è detto montone, mentre il piccolo (per piccolo intendiamo colui che appartiene alla stessa specie ed ha un anno o meno) è detto agnello.

La pecora ha un temperamento timido ma, al contrario delle classiche frasi usate dalle persone, è un animale molto intelligente, con buona memoria e di facile apprendimento. La caratteristica peculiare delle pecore è il vello, che è folto e può essere di vari colore (bianco, nocciola, marrone o nero).
La sua produzione comprende carne, latte, formaggi e lana ed ha anche un significato nella religione cristiana. Infatti, la pecora rappresenta la purezza e l’innocenza.

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