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Il gineceo è composto dall’insieme dei pistilli. Ogni singolo pistillo, il quale deriva da una foglia modificata, è costituito da tre parti: - Ovario, parte basale, più ingrossata, contenente le sacche embrionali con le cellule uovo; - Stilo, che collega l’ovario alla parte superiore; - Stigma, parte superiore, spesso ricoperta di sostanze appiccicose al fine di trattenere il granulo pollinico. È bene ricordare che ogni singolo pistillo può essere formato da più foglie modificate o carpelli.
L’ovario, in base alla posizione sul ricettacolo può essere di tre tipologie:
- Ovario supero, del tutto esterno al ricettacolo, che ha solo funzione di sostegno. Origina un fiore ipogino (pesco, albicocco, ciliegio);
- Ovario semiinfero, infossato per metà nel ricetacolo. Origina il fiore perigino;
- Ovario infero, del tutto infossato nel ricettacolo. Origina il fiore epigino. Questa struttura è tipica dei falsi frutti, infatti in questo caso vi è anche l’ingrossamento del ricettacolo oltre che dell’ovario. Il classico esempio è il pomo (mela, pera), in cui la parte normalmente mangiata è data da un ingrossamento del ricettacolo (falso frutto), mentre la parte volgarmente chiamata torsolo, che costiuitsce il vero frutto, è data dall’ingrossamento dell’ovario.

A seconda di come le sacche embrionali si dispongono nell’ovario ci sono diverse tipologie di placentazioni: - Placentazione laminare o parietale (a), in cui le sacche embrionali e quindi i semi saranno disposti sulle pareti dell’ovario; - Assiale o marginale (b), con carpelli divisi, in cui le sacche embrionali saranno disposte sull’asse centrale dell’ovario; - Placentazione assiale o marginale, con carpelli fusi insieme (c), in cui è presente una struttura assiale centrale su cui vengono inseriti i semi.

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