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Fecondazione interna


In molti animali sia invertebrati,sia vertebrati, come i mammiferi, la fecondazione è interna, avviene cioè all'interno delle vie genitali. Sperimentalmente si può praticare la fecondazione in vitro prelevando gli ovociti dall’ovario e gli spermatozoi dal liquido seminale; dopo la fecondazione, gli embrioni possono essere trapiantati nell’utero e svilupparsi in individui
normali. Tale tecnica prende il nome di FIVET dalle iniziali: Fertilization In Vitro and Embryo Transfer.
Il processo di fecondazione dell’uovo di mammifero, come quello di altri animali, non è dissimile da quello del riccio di mare .
L’uovo degli animali a fecondazione interna è di piccole dimensioni e privo di ogni tipo di rivestimento. Intorno alla membrana plasmatica vi è un glicocalice detto zona pellucida, omologa della membrana vitellina degli invertebrati marini .
Nella specie umana gli spermatozoi vanno incontro a un processo di capacitazione nelle vie genitali femminili, senza il quale non si ha fecondazione. La capacitazione, a tutt’oggi solo in parte chiarita, sembra comporti una modificazione nella composizione lipidica della membrana plasmatica dello spermatozoo. Anche qui la fusione tra le due cellule sessuali è specie-specifica; essa si realizza attraverso l’interazione di una glicoproteina della zona pellucida e una struttura complementare presente sulla superficie dello spermatozoo. Dopo di ciò si verificano la reazione acrosomiale e la fusione dello spermatozoo con la membrana plasmatica dell’uovo.
Alla cellula uovo possono legarsi molti spermatozoi, ma generalmente solo uno la feconda. Ciò si verifica comunemente perché non appena il primo spermatozoo è passato all’interno, i granuli corticali dell’uovo si aprono verso l’esterno (reazione corticale), spargono il loro contenuto per esocitosi intorno alla superficie dell’uovo stesso, avviando la formazione della membrana di fecondazione; in particolare gli enzimi emessi durante la reazione corticale provocano una modificazione della glicoproteina di riconoscimento della zona pellucida; essa non è più in grado dì legare spermatozoi, né di provocare la reazione acrosomiale. Si attua così il blocco della polispermia, cioè del passaggio di più spermatozoi.
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