Video appunto: Sviluppo embrionale dei mammiferi

Sviluppo embrionale dei mammiferi



L’uovo e lo zigote dei mammiferi hanno scarso tuorlo e non mostrano alcuna polarità rispetto al contenuto citoplasmatico. La segmentazione in questo caso è di tipo oloblastico (riferito a uovo contenente piccolissime quantità di tuorlo uniformemente distribuito, che, dopo la fecondazione, presenta segmentazione totale ed eguale): nel topo fino allo stadio di 8 cellule tutti i blastomeri appaiono uguali e totipotenti.
Sui topi in particolare fu eseguito un esperimento per dimostrare che le prime 8 cellule non sono differenziate: si presero due embrioni nello stadio a 8 cellule, uno proveniente da due genitori a manto bianco e uno a manto nero. Si tolse successivamente la membrana pellucida dei due embrioni, si misero insieme, creando una chimera. In vitro la si fece arrivare fino allo stadio della blastocisti, fu poi impiantata nell’utero di una madre surrogata. Si è ottenne così una chimera vitale e fertile.

Dopo le 8 cellule vi è un fenomeno detto compattazione che porta alla formazione di giunzioni molto strette tra le cellule. A seguito di ciò le cellule esterne vanno a costituire il trofoblasto, quelle interne formano invece la massa cellulare interna, sono però pluripotenti. La compattazione è quindi il preludio a un primo differenziamento.