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Concetti Chiave

  • Gli esperimenti di Morgan hanno confermato che i geni sono localizzati sui cromosomi, un'ipotesi formulata all'inizio del '900.
  • È stata dimostrata una trasmissione differente dei geni sul cromosoma X tra maschi e femmine.
  • Morgan ha esteso la seconda legge di Mendel, dimostrando che l'assortimento indipendente dei geni avviene solo se non sono sullo stesso cromosoma.
  • Il moscerino della frutta, Drosophila melanogaster, è stato scelto per la sua rapida riproduzione, facilitando l'individuazione di mutanti.
  • Un moscerino maschio mutante con occhi bianchi è stato utilizzato per verificare la segregazione del carattere “colore degli occhi” secondo le leggi di Mendel.

Indice

  1. Risultati degli esperimenti di Morgan
  2. Utilizzo del moscerino della frutta
  3. Identificazione del moscerino mutante

Risultati degli esperimenti di Morgan

Gli esperimenti di Morgan portarono a tre risultati diversi.

• Il primo fu la dimostrazione sperimentale della localizzazione dei geni sui cromo-

somi. Questo ai primi del ‘900 era stato ipotizzato: i movimenti dei cromosomi ri- chiamavano i meccanismi di segregazione dei caratteri di cui aveva parlato Men- del, per cui si ipotizzò che i geni, che controllavano le caratteristiche ereditarie, fossero localizzati sui cromosomi. La dimostrazione sperimentale arrivò nel 1910 con gli esperimenti di Morgan.

• Il secondo risultato fu la dimostrazione che i quadri di trasmissione di geni che mappavano (localizzati) sul cromosoma X, procedevano in maniera diversa nel maschio e nella femmina.

• Il terzo risultato fu una sorta di estensione della seconda legge di Mendel. Mendel aveva parlato dell’assortimento indipendente: geni che controllano caratteri distinti segregano, al momento della meiosi, indipendentemente l’uno dall’altro. In realtà, Morgan dimostrò che questo è vero se i geni considerati non si trovano sullo stes- so cromosoma.

Utilizzo del moscerino della frutta

Il materia sperimentale utilizzato da Morgan fu il moscerino della frutta. La droso- phila melanogaster aveva cicli di riproduzione particolarmente rapidi, questo permetteva, in tempi brevi, di allevare tantissimi esemplari. Era quindi facile, nell’ambito della popolazione dei moscerini che venivano allevati in laboratorio, individuare dei mutanti.

Identificazione del moscerino mutante

Normalmente la drosophila ha gli occhi rossi. Venne identificato un moscerino mutante maschio con gli occhi bianchi. Morgan volle vedere se questo carattere, colle- gato con il gene che controllava il carattere “colore degli occhi”, segregava secondo le leggi di Mendel.

Domande da interrogazione

  1. Qual è stato il primo risultato degli esperimenti di Morgan?
  2. Il primo risultato fu la dimostrazione sperimentale della localizzazione dei geni sui cromosomi, confermando l'ipotesi che i geni controllano le caratteristiche ereditarie e sono situati sui cromosomi, come evidenziato nel 1910.

  3. Come si differenzia la trasmissione dei geni sul cromosoma X tra maschi e femmine?
  4. Morgan dimostrò che i quadri di trasmissione dei geni localizzati sul cromosoma X procedono in modo diverso nei maschi e nelle femmine, evidenziando differenze significative nella genetica sessuale.

  5. Qual è stata l'estensione della seconda legge di Mendel proposta da Morgan?
  6. Morgan estese la seconda legge di Mendel, dimostrando che l'assortimento indipendente dei geni è valido solo se i geni considerati non si trovano sullo stesso cromosoma, contrariamente a quanto inizialmente ipotizzato.

Domande e risposte

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