Ominide 1486 punti

Saltazionismo e neodarwinismo


Darwin muore nel 1880 e dopo la sua morte i biologi si dividono in due parti. Per molti anni c’è una polemica, perché i punti 4 e 5 erano ancora oscuri. La sua teoria quindi non viene accolta subito, perché mancavano molte prove. Nessuno è in grado di vedere una specie che si modifica nell’arco della vita di un uomo.
Non è una cosa che si può osservare e allora la sua teoria rimane “in sospeso”.

Teorie nel 1900


Nel corso del 1900 però si scoprono le leggi della genetica, si scoprono la mitosi, la meiosi, i cromosomi e come si trasmettono i caratteri ereditari. Non si sa ancora di cosa siano fatti i cromosomi ma si capisce che contengono le istruzioni per produrre un nuovo organismo. In più i primi genetisti scoprono che ogni tanto, nella trasmissione dei caratteri ereditari si verificano degli errori, che vengono chiamati mutazioni. Finalmente si capisce quindi quale poteva essere il meccanismo che genera le differenze tra gli organismi, la mutazione appunto.

Saltazionismo e neodarwinismo


Sulle prime però le mutazioni che vengono scoperte e sembrano smentire un po’ l’idea di Darwin. Le prime forme di mutazione che si osservano, infatti, sono mutazioni drastiche, che fanno comparire all’improvviso organismi molto diversi dall’originale. I primi genetisti quindi pensarono che il principale meccanismo evolutivo fosse la mutazione e che l’evoluzione procedesse per salti. Questo andava quindi contro l’idea gradualista di Darwin e la genetica sembrava smentire le sue idee. Questa idea prese il nome di saltazionismo o mutazionismo, ed è appunto l’ipotesi che l’evoluzione non proceda in maniera graduale ma a salti.
Poi, però, nel 1940, dopo che si è scoperto che in realtà si verificano anche mutazioni minime e che esistono i cosiddetti caratteri quantitativi, come l’altezza etc…, (che sono controllati da molti geni insieme) hanno capito che la mutazione di un singolo gene produce cambiamenti piccoli e quindi nel 1940 si è riaffermata l’idea del gradualismo Darwiniano. Sempre nel 1940 si struttura l’attuale visione dell’evoluzione che viene chiamata Neodarwinismo o teoria sintetica dell’evoluzione. Neodarwinismo perché prende l’idea di Darwin, ma vista alla luce delle nuove conoscenze di genetica, “sintetica”perché mette insieme le conoscenze di genetica e le varie scoperte sul DNA, con la visione di Darwin. Non è che la teoria sintetica si discosti dal Darwinismo, ma approfondisce e presenta in maniera più articolata i vari meccanismi dell’evoluzione.
Hai bisogno di aiuto in Evoluzione?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Potrebbe Interessarti
×
Registrati via email